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28 giugno 2017

Mercato NBA, il piano dei Celtics: prendere insieme George e Hayward

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L’idea di Boston è quella di puntare a entrambi già da questa sessione di mercato, rendendo così i Cetics una squadra da subito in grado di competere contro i Cavaliers

L’idea è intrigante e controcorrente rispetto a quanto lasciato intendere nelle ultimi giorni, in cui le decisioni prese da Boston (come quella di scambiare la prima scelta assoluta del Draft) sembravano indirizzare i Celtics verso una programmazione più a lungo temine, in attesa che il regno di LeBron James arrivasse a conclusione, spegnendosi assieme alle doti fisiche e atletiche del numero 23 dei Cavaliers, contro cui è stato impossibile confrontarsi per qualsiasi squadra a Est negli ultimi sette anni. Adesso invece Danny Ainge sembra voler ribaltare il tavolo, provando una doppia mossa che permetta a Boston di andare all-in già da questa stagione, nonostante il futuro riservi diverse possibilità grazie all’ottimo lavoro di raccolta di scelte fatto negli ultimi anni. Il progetto infatti è quello di provare a prendere sia Gordon Hayward che Paul George, mettendo assieme così una squadra di altissimo livello; due All-Star da inserire all’interno di un telaio che già ha portato ottimi risultati nella stagione appena trascorsa. La volontà della dirigenza dei bianco-verdi che è trapelata infatti è quella di non forzare la mano nell’andare a prendere il giocatore dei Pacers in scadenza il prossimo anno prima di avere certezze riguardo le intenzioni della star degli Utah Jazz. La paura allo stesso tempo però è che l’attesa possa portare Indiana a cedere il numero 13, lasciando così a bocca asciutta i Celtics. Le date e le necessità al momento non coincidono, visto che da una parte Boston sarà costretta ad attendere gli inizi di luglio per assicurarsi un free agent, mentre i Pacers preferirebbero chiudere una trade prima della deadline del 1 luglio.

Come arrivare a Gordon Hayward

L’operazione è possibile, perché lo spazio salariale di certo non manca a Boston, brava nel fare le giuste valutazioni anche quando si è trattato di proporre contratti a giocatori rivelatisi poi in realtà molto più forti dei 6 milioni di dollari che riscuoteranno il prossimo anno (vero Isaiah?). Per questo al momento i Celtics possono permettersi il lusso di pensare in grande in questa sessione di mercato, andando a prendere un giocatore come Gordon Hayward che non ha mai nascosto la simpatia e la stima professionale nei confronti di Brad Stevens, il coach che lo ha reso grande a Butler nei suoi favolosi anni trascorsi al college. L’assenza dal terzo quintetto All-NBA inoltre ha ridotto l’ammontare di soldi ai quali sarebbe costretto a rinunciare in caso di trasferimento: non potendo più puntare alla Designated Veteran Player Extension (che gli avrebbe garantito un accordo potenziale da oltre 200 milioni di dollari), Hayward firmando con i Jazz potrebbe intascare 177 milioni nei prossimi cinque anni. Comunque quaranta in più rispetto ai 131 che i Celtics possono mettere sul piatto; un’offerta a cui però sommare l’attrattiva unica che genera scendere in campo al TD Garden e l’affidabilità di un sistema ben rodato che ha già permesso a Boston di arrivare in finale di Conference. Qualora Hayward decida di lasciarsi alle spalle Salt Lake City, chi potrebbe offrirgli una soluzione migliore dei Celtics?

Come arrivare a Paul George

Il giocatore dei Pacers invece è l’oggetto più ambito del mercato, con un ultimo anno di contratto che lo lega ancora alla squadra dell’Indiana e con la promessa neanche troppo nascosta di tornare a casa sua a Los Angeles il prossimo giugno alla corte dei Lakers, come annunciato più e più volte nelle ultime settimane. Nel mezzo resta un ghiotto anno di contratto dunque, grazie al quale i Pacers proveranno a incassare il più possibile, poco inclini a tenersi in casa un giocatore per poi perderlo a zero tra 12 mesi e disponibili a parlare con chiunque (come i Cavaliers ad esempio) voglia puntare sul numero 13 anche a rischio di perderlo la prossima estate. Boston sembrava essere riuscita a trovare l’accordo già lo scorso 22 giugno, durante le frenetiche ore precedenti al Draft, ma alla fine la terza scelta è rimasta ai Celtics che adesso sono pronti a tornare all’assalto con la volontà di mettere sul piatto le scelte future dei Lakers (ricevuta da Philadelphia dopo aver scambiato la prima) e dei Nets (rimasta in dote dopo lo scellerato scambio da parte di Brooklyn per Garnett e Pierce), permettendo così alla squadra dell’Indiana di progettare sin da subito il proprio futuro. Qualora dovesse saltare l’accordo con Hayward, Danny Ainge ha già pronta nel cassetto un’offerta per Blake Griffin; per George invece, non esistono piani B. Da lui passano le possibilità di ritornare a essere realmente competitivi già dal prossimo ottobre.

I 43 punti di George contro Cleveland, in una delle ultime partite della stagione

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