30 agosto 2017

Isaiah Thomas non ci sta: “Non sono rotto, tornerò quello di prima”

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Isaiah Thomas

Isaiah Thomas, 28 anni, è stato votato per il secondo quintetto All-NBA della scorsa stagione (foto Getty)

Dopo il silenzio a seguito dello scambio che potrebbe portarlo a Cleveland, il playmaker ha parlato delle sue condizioni fisiche al centro delle speculazioni: "Nessun dottore mi ha detto che non tornerò quello di prima, da maggio a oggi ho fatto grandi progressi. Sono infortunato, ma la mia carriera non è a rischio". Nessun commento invece sul suo addio ai Celtics

“Non sono rotto e tornerò lo stesso giocatore di prima”. Sono queste le parole che Isaiah Thomas ha affidato a ESPN.com per raccontare il suo stato d’animo, perché mentre tutti hanno dato la propria opinione sulla trade che lo ha portato a Cleveland, solamente lui non aveva ancora dichiarato nulla. Soprattutto, le condizioni della sua anca stanno tenendo in sospeso la conclusione definitiva della trade, perché i Cavs stanno cercando di ottenere un ulteriore asset dai Boston Celtics per dare il via libera definitivo allo scambio. “Non so cosa stia facendo l’organizzazione, è fuori dal mio controllo” ha dichiarato Thomas, che ha rifiutato anche di commentare il suo addio agli amati Boston Celtics. “Perciò voglio parlare solo di quello che dipende da me e so che questo infortunio non sarà un problema in futuro. Tornerò in campo e sarò lo stesso identico giocatore di prima: nessun dottore mi ha detto una cosa diversa da questa e non c’è stata alcuna indicazione che questo infortunio possa mettere in pericolo la mia carriera”. Il playmaker si era infortunato nello scorso anno a marzo durante una partita con i Minnesota Timberwolves, quando Karl-Anthony Towns è caduto su di lui, ma ha stretto i denti ed ha continuato a giocare sul dolore per tutto il resto della stagione, prima di alzare bandiera bianca nella serie di finale di conference proprio contro Cleveland. “L’operazione chirurgica non era la miglior opzione possibile in questa occasione” ha detto Isaiah, che sarà free agent la prossima estate e si aspetta un contratto da 100 e passa milioni di dollari per capitalizzare sulle ultime grandi stagioni in biancoverde.

Le condizioni di Isaiah e la trattativa agli sgoccioli

Thomas ha però anche ammesso che in questo momento è da considerarsi come un giocatore infortunato (tanto è vero che non ha ancora cominciato a correre), ma che ha fatto grandi progressi da maggio a oggi: “Il dottore che mi ha visitato [lo specialista Bryan Kelly dell’Hospital for Special Surgery di New York, ndr] mi ha detto di aver visto anche messe molto peggio della mia in giocatori che hanno giocato ad altissimo livello e hanno avuto grandi carriere. Forse non sarò in campo tanto presto quanto si potesse sperare, ma tornerò ad essere me stesso. Nessuno mi ha detto una cosa diversa da questa”. Proprio sui tempi di recupero si gioca la trattativa tra Cavs e Celtics, perché i primi sostengono che i secondi non abbiano fatto chiarezza su quando davvero Thomas avrebbe potuto rientrare in campo. Sulla base di questa “mancata informazione” Cleveland vorrebbe ricevere un ulteriore scelta al Draft visto che i Celtics ne hanno ben sei (a meno di protezioni) nei prossimi due Draft. Dopo essere riusciti a includerne una di grande valore nello scambio come quella dei Brooklyn Nets del prossimo anno, Cleveland ha provato a far includere uno dei giovani più interessanti dei biancoverdi come Jayson Tatum o Jaylen Brown (senza riuscirci), ma comunque non vorrebbe far saltare del tutto la trade: la deadline per la conclusione dello scambio è prevista per le 16 italiane di giovedì, ma se necessario le due franchigie possono accordarsi per posticiparla fino a quando tutto non sarà risolto.

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