08 settembre 2017

NBA, Thomas: "Bello giocare con il più forte del mondo"

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Isaiah Thomas (Twitter @Cavs)

I Cleveland Cavaliers hanno presentato Isaiah Thomas, glissando sulle domande relative alla sua condizione fisica e esaltando le potenzialità di una squadra "che potrà fare paura nella prossima stagione"

È stata la trade che ha rivoluzionato lo scenario al vertice della Eastern Conference nelle ultime settimane e ha rischiato di risolversi con un nulla di fatto dopo che i guai fisici di Isaiah Thomas hanno messo in discussione l’intero scambio. Alla fine però il playmaker numero 4 dei Boston Celtics è diventato a tutti gli effetti un nuovo giocatore dei Cleveland Cavaliers e in molti attendevano la sua conferenza stampa di presentazione in Ohio proprio avere dei chiarimenti riguardo le condizioni della sua anca. Beh, l’introduzione fatta dal neo GM Koby Altman ha messo da subito i puntini sulle i: “Per essere chiari, non risponderemo a nessuna domanda specifica sulle condizioni dell’anca di Isaiah Thomas. Non abbiamo fissato i tempi per il rientro”. Troppo poco per una platea che vedeva così bruciata la domanda che tutti avevano segnato sul loro taccuino: “Di certo non faremo le cose di corsa”, ha aggiunto poco dopo il dirigente dei Cavaliers. “Questa non diventerà una conferenza in cui si parla solo dell’anca di Isaiah”. Una situazione in divenire, in cui le necessità tecniche (come spesso accade) sono in conflitto con quelle ideali per rimettere in sesto uno dei giocatori chiave nella prossima stagione dei Cavs: “Abbiamo un piano per il recupero: sono pronto a mettermi sotto, a dare il massimo e tornare in forma al 100% il prima possibile”, ha infatti confermato lo stesso Thomas. “No timetable”, ma si vedrà con il tempo.

Crowder: “Ho fatto in tempo a dirlo a mia madre, prima che morisse”

Quando tornerà a calcare il parquet, la nuova point guard di Cleveland dovrà anche pensare a quello che sarà il suo futuro. Attardarsi troppo in infermeria infatti potrebbe significare perdere il treno che aspettava da un’intera carriera, non avendo poi l’opportunità di firmare alle cifre mostruose che in molti pronosticavano. Una pressione sulle spalle di Thomas che, almeno a detta sua, non ci sarà: “Quando avrò la possibilità di ritornare a giocare, non sentirò nessuna tensione. Lavorando così duramente non pensi alla pressione, anzi”. A motivarlo poi sarà il privilegio di scendere in campo al fianco di LeBron James: “Sono eccitato all’idea di dividere il parquet con il miglior giocatore del mondo. Mi sono ritrovato precedentemente in situazioni in cui le cose erano un po’ più complicate e non avevo al mio fianco i migliori e per questo noi continuavamo a lottare e lavorare con il talento che avevamo a disposizione. Adesso essere in questa situazione sul parquet è eccezionale. È spaventoso immaginare cosa può succedere se tutto il potenziale che abbiamo a disposizione trova la giusta collocazione in squadra”. Un arsenale che potrà contare tra le frecce presenti nella sua faretra anche su, Jae Crowder, finito come Thomas in Ohio nella trade che ha portato Kyrie Irving a Boston. Una notizia arrivata in uno dei momenti più difficili della vita dell’ex Celtics, raggiunto dalle voci di cessione mentre era al capezzale della madre in fin di vita: Ho avuto il tempo di sussurrarglielo nell’orecchio prima che morisse. Le ho semplicemente detto ‘Vado a Cleveland’ e cinque minuti dopo si è spenta”. Per lui questa sarà certamente una motivazione in più.

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