15 settembre 2017

NBA, tutti i video del Drive By Dunk Challenge, la moda dell’estate

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Prendi un pallone, individua un canestro e schiaccia più forte che puoi, meglio se sulla testa di qualcuno: nel corso dell'estate i giocatori della NBA si sono divertiti con il "Drive By Dunk Challenge", ecco i migliori video!

Vi ricordate i tormentoni delle passate estati NBA – dal planking all’Harlem Shake fino all’Ice Bucket Challenge? Ebbene, la novità di quest’estate è stato il “Drive By Dunk Challenge”, e il funzionamento è molto semplice. Basta scendere al volo da una macchina, prendere un pallone, schiacciare più forte che si può al canestro di un vialetto o di un parchetto (meglio ancora se in testa a qualcuno) e poi scappare il più in fretta possibile, ovviamente facendosi riprendere da un amico postando poi il video sui social network. La moda è nata su Instagram ed è ovviamente arrivata in fretta ai protagonisti della NBA, visto che diversi giocatori (ma non solo) si sono prestati alla sfida durante le loro vacanze. Ora che mancano solo poche settimane all’inizio dei training camp, proviamo a ripercorrere tutti i migliori video sotto forma di classifica.

Fuori categoria: Danny Ainge e John Calipari

Apprezzabile lo sforzo, decisamente meno l’esecuzione: il GM dei Boston Celtics, protagonista assoluto dell’estate con le sue mosse sul mercato, si è fatto riprendere mentre giocava contro suo figlio Crew, appena rientrato dalla missione che la religione mormone impone a tutti i suoi adepti. Ainge Sr. è stato quindi “battezzato” con una bella schiacciata in testa, anche se non si può proprio parlare di “Drive By Dunk Challenge”.

Al suo contrario, l’allenatore di Kentucky John Calipari ha azzeccato lo spirito della sfida ma è risultato patetico nel suo tentativo, visto che viene difficile pensare che sia stato fatto in un vialetto casuale, vista anche la bassissima altezza del canestro (nonché la sua qualità). Apprezzabile il tentativo di avvicinarsi ai suoi ragazzi del college facendo una cosa “da giovane”, ma ne avremmo fatto anche a meno.

Categoria “CBCR”: Shareef O’Neal

Esecuzione perfetta da parte dei due figli di Shaquille O’Neal, con Shaquir nel ruolo di passatore e Shareef a schiacciare in testa a un malcapitato ragazzino che ha anche tentato la stoppata. Notevolissima anche lo scatto iniziale e la fuga finale a dare quel senso di action movie che è certamente un valore aggiunto, ma manca un aspetto fondamentale per questa classifica: il figlio di Shaq non è ancora un giocatore NBA, anche se potrebbe diventarlo in futuro (giocherà al college di Arizona dal 2018). Per questo, “CBCR”: Cresci Bene Che Ripassiamo. 

Categoria “Il ragazzo è intelligente ma non si applica”: Anthony Davis, New Orleans Pelicans

Si poteva fare di meglio, AD: brutta la location (un anonimo canestro in un vialetto assolato), brutta la realizzazione (immortalato solamente dalla macchina senza scendere), ancor più brutta l’esecuzione (poca violenza nella schiacciata e nessun senso di fretta o di pericolo nel farla) e il sorso prima di uscire dalla macchina. Male male.

Si poteva fare di meglio, AD: brutta la location (un anonimo canestro in un vialetto assolato), brutta la realizzazione (immortalato solamente dalla macchina senza scendere), ancor più brutta l’esecuzione (poca violenza nella schiacciata e nessun senso di fretta o di pericolo nel farla) e il sorso prima di uscire dalla macchina. Male male.

Categoria “Mediocre, ma con un grande finale”: James Harden, Houston Rockets

La stella dei Rockets entra a malapena nella definizione, visto che non scende da una macchina e la sensazione generale è che non sia per nulla autentico (manca la schiacciata in testa a un inconsapevole malcapitato). Il fatto però che se ne vada a bordo di una barca nel mare di Miami dà quel tocco in più di fantasia che lo mette chiaramente davanti a Anthony Davis.

Categoria “Tre è meglio di uno”: De’Aaron Fox, Sacramento Kings

Il Drive By Dunk Challenge è roba per giovani, quindi lasciamo spazio ai rookie: quello dei Sacramento Kings ha effettuato ben tre schiacciate in giro per i vialetti d’America, mettendoci un bel po’ di fantasia (un 360° mancino passando sotto le gambe e due windmill, con la seconda che entra due volte) pur mancando di realizzazione tecnica. Bel contenuto, la forma poteva essere migliore.

@swipathefox gets his #DriveByDunkChallenge submission in 🤓

Un post condiviso da Sacramento Kings (@sacramentokings) in data:

Categoria “Bello, ma…”: Jaylen Brown, Boston Celtics

Azzecca in pieno la vera definizione di un “Drive By”: il fatto che il canestro sia letteralmente sulla strada dà punti in più all’esecuzione, così come la palla rubata e la schiacciata effettuata con la violenza necessaria. Rimane il dubbio: erano inconsapevoli o complici del video? E perché deve farlo a petto nudo?

Categoria “A un passo dalla perfezione”: Derrick Jones, Phoenix Suns

Esecuzione tecnica perfetta, tra l’arrivo con la macchina e la fuga seguita da vicinissimo, per non parlare della schiacciata saltando sopra a un tizio con la maglia di Carmelo Anthony. Il fatto che però siano almeno in tre con il cellulare pronto toglie punti dal perfetto 10 che si sarebbe preso in caso contrario. Pur con i suoi difetti, rimane il miglior “Drive By Dunk Challenge” dell’estate da parte di un giocatore NBA.

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