24 settembre 2017

NBA, Kanter saluta la sua Okla-Home: “Battete gli Warriors, fatelo per me”

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A pochi giorni di distanza dall’aver dichiarato amore eterno ai Thunder, Enes Kanter è stato costretto a fare di corsa le valigie per trasferirsi ai New York Knicks. Non prima però di aver mandato un ultimo messaggio ai suoi ex-compagni

In giro con la sua fondazione benefica per gli USA, Enes Kanter non si sarebbe mai aspettato una notizia tanto improvvisa quanto sorprendente: i Thunder infatti erano riusciti a portare a casa dopo Paul George anche Carmelo Anthony, scambiando, oltre a Doug McDermott e a una scelta, proprio il suo contratto da oltre 35 milioni di dollari nei prossimi due anni. Cifre necessarie per far quadrare i conti, per garantire anche una base tecnica a una trade a cui Sam Presti non poteva di certo dire di no. Il lungo d’origine turca, ma diventato ormai un cittadino adottivo degli States, a Oklahoma City aveva trovato la sua dimensione tecnica e personale ideale, trovando quella che a tutti gli effetti è una famiglia anche all’interno della dirigenza dei Thunder; una franchigia di cui Kanter aveva in pieno sposato la causa, dimostrando attaccamento ben oltre rispetto a quanto richiesto a giocatori che da un momento all’altro possono ritrovarsi spediti a 3.000 chilometri di distanza. Per questo il numero 11, non appena appresa la notizia, ha deciso di pubblicare un video per salutare in modo affettuoso e sentito la sua “Okla-Home”, lanciando il più accorato dei messaggi: “Quando ho perso la mia famiglia e la mia casa, voi siete stati i primi a farmi sentire accolto in una nuova famiglia e in una nuova nazione. Questo è il motivo per cui Oklahoma City, tutta la squadra e lo stato con i suoi tifosi resteranno per sempre nel mio cuore”. E poi, prima di salutare, una richiesta personale: “Per piacere, battete gli Warriors per me. Guarderò con attenzione quella partita; vincete contro Golden State”. I Thunder infatti non solo hanno guadagnato un Carmelo Anthony in campo, ma anche un nuovo tifoso davanti la TV.

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