03 ottobre 2017

NBA, tra rinnovi contrattuali, un figlio e un libro, tutta l’estate di Russell Westbrook

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Michael Jordan lo ha reso il suo atleta/testimonial più pagato di sempre. I Thunder hanno fatto lo stesso regalandoglil'estensione da 205 milioni di dollari. Nel mezzo la nascita del suo primogenito (Noah) e l'uscita di un libro che ne racconta lo stile inimitabile. In campo, ma soprattutto fuori

L’estensione contrattuale per 5 anni e 205 milioni di dollari firmata da Russell Westbrook mette il punto esclamativo su un’estate assolutamente indimenticabile per la superstar degli Oklahoma City Thunder. Neppure il tempo di riprendersi da una estenuante stagione conclusa in tripla doppia di media – 31.6 punti, 10.7 rimbalzi, 10.4 assist, cifre poi perfino cresciute nell’unica serie di playoff disputata, quella persa contro Houston al primo turno (37.4 con 11.6 rimbalzi e 10.8 assist) – ed ecco il 16 maggio il fiocco azzurro in famiglia. Russell e la moglie Nina (ex pallavolista a UCLA, dove i due si sono conosciuti), sposati da due anni circa, danno il benvenuto a Noah Russell Westbrook, il loro primogenito. Sia il giocatore che la moglie pubblicano sui rispettivi account Instagram una bellissima foto in cui la mano della superstar di OKC (riconoscibile dal classico braccialetto con la scritta WhyNot?, suo mantra personale) stringe quella – ovviamente minuscola – del figlioletto. Passano solo una quarantina di giorni e tra le mani di Westbrook non c’è più quella di Noah ma il Maurice Podoloff Trophy, il trofeo assegnato dalla NBA al proprio miglior giocatore. Sul palco del primo NBA Awards Show, organizzata a New York City, il leader dei Thunder viene incoronato MVP della lega per la stagione 2016-17, primo titolo della sua carriera. 

Noah Russell Westbrook 5.16.17

Un post condiviso da Russell Westbrook (@russwest44) in data:

Questione di stile

Ma le emozioni non sono finite, sempre in un’oscillazione continua tra il Westbrook privato e quello pubblico. Il 29 agosto celebra il secondo anniversario di matrimonio con Nina (e lo fa dedicando al suozuccherino – “suga” – delle parole al miele su Instagram: “Questo continuerà a essere il giorno più bello della mia vita con la donna più bella del mondo. Sono fortunato ad averti come moglie e sono felicissimo di quello che il futuro può riservarci”) e solo 24 ore dopo festeggia invece un’altra prima volta, quella del debutto come autore. Per quelli di Rizzoli USA, infatti, esce il libro Russell Westbrook: Style Drivers, 272 pagine da lui firmate per raccontare – soprattutto in immagini ma anche a parole – lo stile unico e inimitabile della superstar di OKC. Il volume racconta l’importanza dell’autenticità e della spontaneità nella costruzione del ben documentato look del giocatore, che anche nel sofisticato mondo della moda recita da protagonista, senza paura e con grande fiducia in sé. Da Marcelo Burlon a DJ Khaled, sono tante e diverse le testimonianze che provano a tratteggiare un Westbrook magari meno conosciuto ai tifosi NBA, raccontato anche da sportivi eccellenti come Serena Williams e Victor Cruz. 

Con Jordan Brand e OKC, due rinnovi importanti

Archiviato agosto, a settembre i fuochi d’artificio sono continuati ancora più sorprendenti – ma stavolta dalle passarelle e dalle librerie ci si è trasferiti in banca, dove a esplodere è stato il conto corrente del giocatore agli ordini di coach Donovan. Prima ci ha pensato Michael Jordan a rinnovare l’MVP NBA 2017 come testimonial per il suo Jordan Brand fino alla stagione 2025-26, con un contratto il cui importo non è stato rivelato ma che lo ha reso l’endorser più ricco di sempre nella storia del brand. Fa parte dell’accordo anche la creazione e lo sviluppo per le prossime stagioni di una signature shoes dedicata a Westbrook, “qualcosa di unico e mai visto prima nella storia di Jordan Brand”. Lo stesso MJ, poi, è stato indirettamente coinvolto alla notizia dell’ultima impresa estiva del fenomeno di OKC, l’estensione del suo contratto concessagli dal GM Sam Presti e dal proprietario dei Thunder Clay Bennett. Qualcuno infatti ha voluto far notare come i 205 milioni di dollari (per 5 anni) dell’estensione siano più del doppio di quanto il leggendario n°23 di Chicago abbia mai guadagnato – considerando solo i salari NBA – nella sua intera carriera (93 milioni di dollari). Inserendo nell’accordo con i Thunder anche la stagione 2017-18 – firmato già in passato – l’importo complessivo del contratto tra Westbrook e OKC è di 233 milioni di dollari per 6 anni, un totale che lo rende il titolare dell’accordo più ricco di tutta la lega, superiore anche a quello firmato da James Harden con Houston (228 milioni). Di fronte alla grandiosità di queste cifre, in tanti si sono divertiti a fare i conti in tasca al giocatore: dal suo ingresso nella lega a oggi, ad esempio, i salari NBA da lui percepiti salgono così a un totale di 337 milioni di dollari (104 guadagnati fino allo scorso anno, più quelli del contratto in essere), una cifra di soli 13 milioni inferiore a quella sborsata nel 2007 da Bennett per acquistare l’intera franchigia (allora a Seattle, poi trasferita nell’Oklahoma). Altri, un po’ più maliziosamente, hanno voluto far notare come l’annuncio dell’estensione – nell’aria da un po’ – sia arrivato in occasione del 29° compleanno del suo ex compagno di squadra (e amico?) Kevin Durant. Per prendersi una volta di più i riflettori, sotto i quali – evidentemente – Russell Westbrook si trova sempre a suo agio. 

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