12 novembre 2017

NBA, Gallinari out e quinto ko di fila per i Clippers, 15 di Belinelli ma Atlanta perde sempre

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Senza l'azzurro e senza Patrick Beverley, L.A. non ha risposte alla coppia di New Orleans DeMarcus Cousins-Anthony Davis, che combina per 60 punti e 25 rimbalzi. Sono 47 le palle perse combinate tra Hawks e Wizards, ma a decidere è la panchina di Washington

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Washington Wizards-Atlanta Hawks 113-94

TABELLINO

Non sarà una partita che verrà ricordata nella storia del gioco: se Washington fa segnalare il Massimo stagionale per palle perse (23, che portano a 37 punti degli Hawks), Atlanta fa ancora peggio, collezionandone 24 (anche in questo caso peggior prestazione fin qui in campionato) e per la settima volta consecutiva concede almeno 110 punti agli avversari. Ne nasce una gara che gli Wizards controllano sul +11 dopo tre quarti e che mettono in ghiaccio all’inizio dell’ultimo periodo con un parziale di 18-2 della propria superba panchina (guidata da un ottimo Kelly Oubre Jr, a quota 18 punti), che stravince il duello con quella degli Hawks (54-37) e permette a coach Scott Brooks di mantenere a riposo i titolari fino alla fine. Per Washington ci sono 19 punti per Bradley Beal, 18 per Markieff Morris e solo 13 con 5 assist in 24 minuti per John Wall, tartassato da un fastidioso mal di testa per tutta la giornata. I padroni di casa tirano il 54% dal campo e dopo aver concesso più di 100 punti ai primi cinque avversari affrontati nella Capitale li tengono per la seconda volta in fila sotto la tripla cifra. Aiuta il fatto che il miglior giocatore di Atlanta, Dennis Schröder, faccia registrare una serataccia da 2/16 al tiro per soli 7 punti; il migliore degli Hawks è Taurean Prince a quota 19 ma si conferma ancora una volta positivo Marco Belinelli, che ai 19 punti messi a segno contro Boston e ai 14 contro Detroit ne aggiunge altri 15 frutto di un ottimo 5/8 dal campo (con quattro triple a segno su sette). L’azzurro, che sta tirando il 42.9% dall’arco, è una delle poche note liete per coach Budenholzer, che dopo aver guidato i suoi alla vittoria nel season opener è uscito sconfitto in 11 delle successive 12 sfide. Atlanta è desolatamente ultima nella Western Conference.

Un ottimo 4/7 da tre e 15 punti per Marco Belinelli

New Orleans Pelicans-L.A. Clippers 111-103

TABELLINO

Se si dimentica che i Clippers hanno iniziato il campionato 4-0, la stagione della squadra di coach Rivers potrebbe facilmente venir etichettata fin qui come un vero disastro. Dopo l’ottimo avvio, infatti, sono arrivate 7 sconfitte nelle successive 8 gare (comprese le ultime 5, tutte perse) e ora il record è un misero 5-7, fuori dal novero delle prime otto a Ovest. Colpa (almeno parziale) degli infortuni, a partire da quello che per la terza gara consecutiva tiene fuori dalla contesa Danilo Gallinari, ancora alle prese con un’anca sofferente. Non è della gara neppure Patrick Beverley, per un problema al ginocchio destro, e Austin Rivers gioca (bene, 19 punti alla fine per lui di cui 11 nel quarto quarto, l’ultimo a cedere) su una caviglia malconcia (senza considerare l’assenza cronica di Milos Teodosic). Anche i 27 punti con cui Blake Griffin conclude la sua gara sono frutto di un tutt’altro che positivo 9/27 al tiro, e al suo fianco DeAndre Jordan non va oltre i 12 punti e 14 rimbalzi. I due lunghi di Los Angeles perdono così il confronto diretto coi pari ruolo avversari, che vengono lodati nel post-partita dalle parole di Doc Rivers: “Versatili, grossi, con tanto talento. Sanno trattare la palla, tirare, palleggiare, stoppare, passare…”. Tutto vero, come testimoniato dalle linee statistiche collezionate da Anthony Davis (25 punti e 10 rimbalzi con 9/15 al tiro) e DeMarcus Cousins, autore di 35 punti e 15 rimbalzi (ma anche di 8 delle 23 palle perse di New Orleans). “Siamo i due amigos”, scherza Cousins nel post-gara, ma poi si fa serio quando riconosce di dover diminuire il numero di palloni persi (sette buttati al vento anche da Jrue Holiday, che chiude con 8 assist e solo 1/6 al tiro). Per i Pelicans ci sono 18 punti dalla panchina da E’Twaun Moore, funzionali nel dare alla squadra della Lousiana la quarta vittoria nelle ultime 5. 

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