14 novembre 2017

NBA, Nurkic e Redick: serata (vincente) contro le loro ex squadre

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Jusuf Nurkic è il miglior realizzatore nel successo dei Blazers contro Denver, protagonista come Redick contro i Clippers nei successi che gli ex di serata hanno portato a casa contro le loro squadre del passato

Che le motivazioni non sarebbero mancate a Jusuf Nurkic lo avevano pronosticato in molti, consapevoli di quanta voglia avesse di dimostrare alla sua ex squadra di aver sbagliato nel decidere di cedere lui per fare spazio a Nikola Jokic. Lo scorso anno era finita con il centro della Bosnia Erzegovina che salutava i compagni durante l’intervista a fine gara, augurandogli di vedere i playoff soltanto in televisione mentre lui se li sarebbe goduti (anche se per poco) in campo con i Blazers. Stanotte è arrivato il bis, in una partita chiusa con 17 punti e 5 rimbalzi (e 7 palle perse), tenendo a bada un Nikola Jokic incolore da 6 punti e 2/9 al tiro: “È un grande giocatore e anche quest’anno sta giocando tante partite di altissimo livello. Sapevo esattamente cosa avrebbe provato a fare e siamo riusciti a fermarlo in maniera perfetta”. La soddisfazione è quella di considerarlo un avversario come tanti, senza fare troppo importanza al significato simbolo del loro testa a testa. Acqua passata, almeno a parole. “Abbiamo provato a dimostrare che siamo una buona squadra anche in difesa, cercando di tenerli sotto gli 80 punti realizzati”; missione quasi riuscita, considerando i 33 punti messi a referto in tutto il secondo tempo dai Nuggets. Nurkic nel frattempo ha superato così anche il quarto periodo passato in panchina nelle ultime due sfide (perse) dai Blazers, durante i quali coach Stotts gli aveva preferito Ed Davis: “Non voglio di certo farne un dramma, anche se in realtà non è che le cose con me sul parquet fossero andate male…”. Il solito giocatore senza peli sulla lingua insomma, felice di aver aiutato Portland a portare a casa il nono successo consecutivo casalingo contro Denver. Al momento (per quanto conti) i Nuggets sono al sesto posto e i Blazers all’ottavo: la corsa ai playoff è ancora molto lunga.

Il tributo dello Staples Center a J.J. Redick

“Sono già due dei migliori giocatori della Lega, talenti a livello degli MVP della NBA. Sono fantastici e tutti siamo pronti a seguire le loro orme”. Quante volte J.J. Redick avrà pronunciato parole di questo genere allo Staples Center riferendosi a Chris Paul e Blake Griffin, compagni d’avventura negli ultimi anni ai Clippers. Stavolta però i suoi commenti hanno cambiato destinatari, così come è cambiata la divisa indossata durante il primo match giocato a Los Angeles da ex. Non solo Nurkic infatti è stato protagonista contro il suo passato, ma anche Redick ha vissuto in maniera molto particolare il successo in volata dei Philadelphia 76ers che ha affossato ancora di più i claudicanti Clippers. I tifosi di casa però non hanno dimentica i quattro anni trascorsi assieme, applaudendolo calorosamente a inizio gara e dedicandogli un commuovente ricordo durante un timeout nel primo quarto in cui è stato proiettato sugli schermi del palazzetto un video tributo: “Purtroppo non sono riuscito a vederlo; ero nel pieno della mischia mentre stavamo discutendo e non ho alzato lo sguardo al cielo. Me lo godrò con calma più tardi, ma volevo ugualmente ringraziare tutti”. Sì, non il più romantico dei saluti.

Il successo dei 76ers allo Staples Center

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