13 gennaio 2018

NBA, un grande Julius Randle regala ai Lakers la quarta vittoria in fila: Dallas ko in overtime

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Il lungo di L.A. manda a segno canestri importanti in overtime e chiude con 23 punti e 15 rimbalzi. Bene anche Clarkson e Kuzma per i Lakers, mentre Dennis Smith Jr. (23 punti) vince il duello contro Lonzo Ball, che porta però a casa la battaglia (sfiorando la tripla doppia: 9 punti, 7 assist e 7 rimbalzi)

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Dallas Mavericks-Los Angeles Lakers 101-107 OT

TABELLINO

Dallas ha tutte le ragioni per guardare con ottimismo alla sfida della serata contro i Lakers, arrivando alla gara cavalcando due vittorie consecutive (contro Orlando e Charlotte) ma soprattutto avendo vinto le ultime 14 gare contro i Lakers, la squadra contro cui vantano la striscia di vittorie consecutive più lunghe attualmente in corso. Anche il gruppo allenato da Luke Walton però, dopo aver collezionato nove sconfitte in fila, ha dimostrato la capacità di reagire infilando tre successi consecutivi, contro Atlanta, Sacramento ma soprattutto San Antonio. Se da una parte il giocatore più caldo sembra essere Harrison Barnes (13 dei suoi 25 punti nell’ultima vittoria contro gli Hornets sono arrivati nel decisivo quarto quarto), dall’altra parte Brandon Ingram è reduce dai 26 segnati agli Spurs, ma a tenere banco ci sarà senz’altro anche il duello tra point guard che vede Dennis Smith Jr. fronteggiare Lonzo Ball, due tra i rookie più positivi di questa annata. 

Primo tempo

L’equilibrio iniziale viene spezzato da un primo break targato Lakers, che sull’11-10 per Dallas piazzano un 9-0 di parziale ispirato dai punti di Kentavious Caldwell-Pope e Julius Randle per il primo vantaggio significativo, 19-11. La maggior parte dei punti arriva dando palla dentro e lavorando attorno a canestro (18-8 il vantaggio nei punti sotto nei primi dodici minuti), uno dei punti di forza stagionali dei Lakers, che sono difatti la squadra che segna di più dentro l’area dei tre secondi. Dallas prova a reagire ma l’ingresso dalla panchina di Kyle Kuzma (4 punti con le sue prime due conclusioni) e la precisione al tiro dei Lakers (chiudono il primo quarto oltre il 58% dal campo) mantiene gli ospiti confortevolmente in vantaggio e al primo riposo il punteggio è 31-20 per i gialloviola, con Randle già in doppia cifra da una parte (10 punti con 5/6 al tiro) e 8 di Dennis Smith Jr. dall’altra. I Mavericks provano a rifarsi sotto verso metà del secondo quarto, con due liberi di Dirk Nowitzki e quattro punti in fila di Dwight Powell che spingono coach Walton a chiamare time-out, col vantaggio dei suoi che da +10 scende a soli 4 punti, 39-35. Due palle perse quasi consecutive dei Lakers e 4 punti in fila di Smith Jr. completano la rimonta dei padroni di casa, che impattano a quota 43 e suggeriscono a Walton a fermare di nuovo la partita, perché Dallas ha già 9 punti da palle perse dei Lakers contro solo due mandati a segno dai gialloviola. Tre triple consecutive segnano il sorpasso dei padroni di casa: è 23-4 il parziale della squadra di coach Carlisle, che si ritrova sopra anche di 9 punti, guidata proprio dal suo rookie n°1, che chiude il primo tempo sbagliando la tripla della sirena ma con 17 punti all’attivo e un ottimo 6/11 al tiro. Dallas va all’intervallo sopra 52-46, facendo registrare 16 assist sui 18 canestri messi a segno. 

Un canestro dei Lakers sull'asse Ingram-Kuzma

Secondo tempo

Al rientro in campo sono i Lakers la squadra con più urgenza e un mini-parziale di 7-0 segnato da una tripla di Brook Lopez e da due canestri di Randle e Kuzma (mentre i Mavs sbagliano sei tiri in fila) riporta la gara in perfetta parità a quota 63. A differenza di quello successe nel primo tempo a ruoli invertiti, la rimonta gialloviola non termina però in un sorpasso, perché Dallas resiste al momento di sbandamento e anche a un paio di canestri consecutivi ancora di Kuzma e sulla sirena del terzo quarto ha la chance, con la tripla di Dirk Nowitzki, di chiudere avanti nuovamente di sei: il tiro del tedesco però si spegne sul primo ferro e all’ultimo riposo è 73-70 per i padroni di casa, che hanno un ottimo Dwight Powell dalla panchina, autore di 13 punti con 6/7 al tiro. Dallas prova l’allungo decisivo in apertura di quarto quarto, con 7 punti in fila (10-0 il parziale a cavallo tra terzo e ultimo periodo) coronati – questa volta sì – dalla tripla di Nowitzki: sull’80-70 Walton chiama time-out e stavolta funziona, perché i Mavs si fermano e i Lakers, ispirati da Jordan Clarkson, mettono a segno un controparziale di 7-0, per tornare subito a contatto. Un canestro di Kuzma in transizione a 4:40 dalla fine mette L.A. davanti 84-83 ma è il 7-0 dei gialloviola (da 85-87 a 92-87) il break che porta gli ospiti a un passo dal successo. A 14 secondi dalla fine il 21° punto di Smith Jr. riporta però Dallas a -1 e l’errore di Caldwell-Pope dalla lunetta (solo 1/2 per lui) regala a coach Carlisle la chance di disegnare l’ultimo possesso per i suoi con 11.6 da giocare. Il pallone va nelle mani di Harrison Barnes che appoggia al tabellone e impatta sul 95-95 (17 punti per lui), mentre il pasticcio di Randle sull’ultimo possesso regala agli spettatori dell’American Airlines Center 5 minuti supplementari di partita. 

Overtime

Dalla prima tripla di Clarkson che apre il tempo supplementare (per lui 19 punti con 9/18 al tiro) sono però gli ospiti a dettare i ritmi della gara e i canestri più importanti arrivano ancora una volta dalle mani di Julius Randle, dominante attorno al canestro, in una gara che chiude con 23 punti e 15 rimbalzi (e anche 7 palle perse). Dallas non segna più (solo 6 punti in tutto l’overtime) mentre l’attacco gialloviola continua a macinare e alla fine L.A. conta anche 18 punti da Kuzma, 17 da Caldwell-Pope e un Lonzo Ball non troppo distante dalla tripla doppia (9 punti, 7 assist e 7 rimbalzi anche se con 4/13 al tiro e 1/7 da tre punti). Il migliore dei Mavericks è il suo avversario diretto, Dennis Smith Jr. (23 con 8/19 al tiro) mentre 17 punti a testa li mandano a segno Matthews e Barnes. Non basta per fermare L.A. che lascia Dallas col quarto successo in fila. 

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