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NBA Sundays, Dragic regala agli Heat la 7^ vittoria in fila contro Milwaukee

NBA

Goran Dragic segna 11 dei suoi 25 punti nell'ultimo quarto e ragala a Miami la settima vittoria in fila, spazzando via 97-79 i Milwaukee Bucks tenuti al 15% da tre nonostante i 22 di Antetokounmpo. Con questo successo la squadra di coach Spoelstra si avvicina al terzo posto dei Cleveland Cavaliers

IL TABELLINO

Non è stata la partita più esteticamente gradevole o la più emotivamente emozionante, ma alla fine i Miami Heat hanno portato a casa il risultato più importante, ovverosia la settima vittoria consecutiva che fa continuare la loro scalata nella Eastern Conference. Il merito va alla solita combinazione: difesa forte (Bucks tenuti al 31.6% dal campo e al 14.3% da tre), contributi diffusi (quattro quinti del quintetto sopra quota 14 punti) e un Goran Dragic sfavillante nel finale. Il campione d'Europa con la nazionale slovena ha chiuso con 25 punti, undici dei quali sono arrivati in un ultimo quarto marchiato a fuoco da un suo tramortente parziale personale di 8-0 (tripla da otto metri, penetrazione e altra tripla). Quella sequenza ha definitivamente spezzato la resistenza dei Bucks, apparsi spenti in attacco e senza la consueta attività difensiva al di là della produzione del solito Antetokounmpo, perfetto dalla lunetta (10/10) per chiudere con 22 punti e 6 rimbalzi pur venendo controllato bene dalla difesa degli Heat. Piuttosto, sono mancati tutti i suoi compagni: Eric Bledsoe e Khris Middleton hanno chiuso in doppia cifra, ma combinando per un tremendo 7/32 dal campo che fa il paio con il 4/28 con cui Milwaukee non è mai riuscita ad aprire il campo per le scorribande dei penetratori, tra cui si segnala un ottimo Malcolm Brogdon da 15 punti. Non abbastanza per dare fastidio agli Heat, che pur senza fare niente di indimenticabile hanno fatto la differenza nel terzo quarto (30-16) alzando l'intensità in difesa e trovando ottimi contributi da Josh Richardson (16 punti), Hassan Whiteside (15+10 e 4 stoppate, tutte nel primo quarto) e Tyler Johnson (14 e +22 di plus-minus). 

Primo tempo

Partono meglio i Bucks, che grazie a 6 punti a testa di Antetokounmpo e Middleton forzano il primo timeout agli avversari sul punteggio di 15-9. Gli Heat riescono a fare un buon lavoro sulle penetrazioni di Antetokounmpo grazie soprattutto a Whiteside, già a quota 4 stoppate nel solo primo quarto, anche se i Bucks si mantengono in vantaggio fino alla fine della frazione grazie a un 6/7 dalla lunetta, nonostante le percentuali dal campo delle due squadre (40% con 8/20) siano identiche. Una tripla di Josh Richardson permette agli Heat di mettere la testa avanti per la prima volta sul 24-23, ma Milwaukee risponde subito con una tripla di Tony Snell per riprendersi il vantaggio. La stessa cosa succede qualche minuto dopo: Wayne Ellington firma il sorpasso, Eric Bledsoe con quattro punti in fila ridà ossigeno ai suoi. Con il rientro dei titolari, i Bucks aumentano il vantaggio fino a toccare il +8, mentre l'attacco degli Heat continua a battere in testa senza riuscire a trovare soluzioni continuative o secondi possessi. Un gioco da tre punti di Tyler Johnson permette a Miami di dimezzare lo svantaggio, mentre Antetokounmpo si inventa un super assist schiacciato a terra con l'effetto per regalare a Malcolm Brogdon i punti numero 9 e 10 del suo primo tempo. Sono solamente gli unici due punti di un parziale di 8-2 in favore di Miami, che permette ai padroni di casa di andare all'intervallo sotto solamente di due punti grazie a un canestro allo scadere di Dragic.

Secondo tempo

Le percentuali delle due squadre rimangono stabilmente sotto il 40%, una freddezza offensiva confermata anche dai due minuti e mezzo che servono ai dieci giocatori in campo per rompere il ghiaccio nel terzo quarto. A pensarci è una tripla di Richardson che regala il vantaggio agli Heat, mantenuto poi fino al timeout a cui le due squadre vanno sul 51-48 per i padroni di casa (anche perché a un certo punto Milwaukee sbaglia 13 tiri consecutivi). Una fiammata di Dragic e una schiacciata di Whiteside permettono agli Heat di volare sul +10 a metà terzo quarto, mentre i Bucks crollano al 30% al tiro con 7 palle perse solamente nella frazione (dopo le 6 di tutto il primo tempo). Il parziale di Miami si allunga fino al 14-0 prima che Antetokounmpo riesca a guadagnarsi due tiri liberi attaccando l'area, costruendo un grande dai-e-vai con Brogdon per salire a quota 15 nella sua partita. Le penetrazioni a testa bassa del greco non riescono a cancellare un tremendo 3/20 dall'arco dei suoi compagni, e gli Heat anche senza fare nulla di straordinario arrivano all'ultimo quarto con un vantaggio di 12 punti. Un vantaggio che in apertura di ultimo quarto decolla fino a toccare il +16 complice l'uscita dal campo di Antetokounmpo che lascia i Bucks senza alcuna idea di come attaccare gli atleti di Miami, anche per la pessima serata di un irriconoscibile Khris Middleton (1/11 e 3 palle perse prima di segnare due tiri nell'ultimo quarto). Un parzialino di 7-0 dei Bucks suggerisce a coach Spoelstra di non lasciare nulla al caso e di chiamare timeout, ma a porvi fine è un 8-0 tramortente tutto firmato Dragic, che rimette 15 punti di distanza tra le due squadre a quattro minuti dalla fine. La tripla successiva con cui tocca quota 25 è la ciliegina di una grande torta cucinata dallo sloveno, che regala agli Heat il settimo successo consecutivo con il punteggio finale di 97-79.