11 febbraio 2018

NBA, Anthony Davis da 44, New Orleans passa dopo due OT. Thomas esordio positivo ma sconfitta Lakers

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La stella dei Pelicans trascina la squadra al successo su Brooklyn dopo due supplementari. Isaiah Thomas debutta con i Lakers segnando 22 punti, ma i gialloviola perdono a Dallas dopo quattro vittorie in fila. Tomas Satoransky segna 25 punti nella vittoria di Washington su Chicago, successi esterni per Milwaukee a Orlando e Denver a Phoenix.

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Brooklyn Nets-New Orleans Pelicans 128-138 2OT

IL TABELLINO

Ad inizio terzo quarto, quando il vantaggio dei New Orleans Pelicans aveva raggiunto le 28 lunghezze, nessuno si sarebbe potuto immaginare quello che è poi successo nel resto del secondo tempo. I Brooklyn Nets, dopo una prima frazione da 8/26 dalla lunga distanza, hanno preso fuoco dall’arco segnandone 11 su 23, rimontando punto su punto fino al pareggio a 12 secondi dalla fine grazie a un Allen Crabbe on fire, autore di 28 punti con il massimo in carriera pareggiato per triple a segno a quota 8. L’ex Portland ha continuato il suo momento d’oro segnando altre due triple nel primo supplementare, mandando i suoi avanti di 4 a 2:28 dalla fine dell’overtime, ma da lì in poi i Nets hanno perso la precisione dalla lunga distanza sbagliando tutte le restanti conclusioni dall’arco (21/59 il dato complessivo) e i Pelicans sono riusciti a pareggiare grazie a un canestro di Jrue Holiday a 47 secondi dalla fine. Con le due squadre incapaci di muovere ulteriormente il tabellino, è stato necessario un ulteriore supplementare per derimere la questione – e lì Anthony Davis ha deciso di averne abbastanza, segnando quattro punti fondamentali all’interno di un parziale di 7-0 che ha di fatto deciso la sfida. La stella dei Pelicans deve avere una particolare predilezione per New York City: dopo i 48 con 16 rimbalzi al Madison Square Garden contro i Knicks, “AD” ha concesso il bis segnandone 44 con 17 rimbalzi, 6 recuperi e 3 stoppate al Barclays Center contro i Nets, spingendo i suoi al successo per 138-128. Insieme a lui è da segnalare la tripla doppia di Rajon Rondo (25 punti, 10 rimbalzi e 12 assist con tre liberi finali nel secondo supplementare), un Jrue Holiday da 22 punti e il miglior Nikola Mirotic in maglia Pelicans (21, 16 e 5 stoppate), mentre per i Nets oltre a Crabbe sono stati cinque i giocatori a chiudere in doppia cifra, tra cui Spencer Dinwiddie con 24 e 10 assist e D’Angelo Russell con 21, 9 rimbalzi e 5 assistenze.

Dallas Mavericks-Los Angeles Lakers 130-123

IL TABELLINO

Diciamo che l’inserimento di Isaiah Thomas nei Los Angeles Lakers sembra cominciare con tutt’altro piede rispetto a quello difficoltoso con i Cleveland Cavaliers. Al playmaker è bastato mettersi addosso la sua nuova maglia numero 7 gialloviola per ritrovare “i miei poteri”, come detto dopo la gara con i Dallas Mavericks: 16 dei suoi 22 punti finali sono arrivati nel suo miglior primo tempo della stagione, spingendo i Lakers al massimo vantaggio della gara sul +10 nel secondo quarto e chiudendo con 7/12 dal campo, 4/8 da tre, 6 assist, 6 palle perse e 5 falli in 30 minuti di gioco, tra cui tutto l’ultimo quarto. Non abbastanza però per bagnare il debutto con una vittoria, visto che nel finale i Mavs hanno avuto ragione dei Lakers grazie a un parziale di 13-5 negli ultimi tre minuti di gara. La cosa paradossale è che quell’accelerazione è arrivata grazie ai giovani e non ai migliori marcatori della sfida per i texani, con Dirk Nowitzki (massimo stagionale da 22 punti) e Harrison Barnes (21) seduti in panchina a osservare Dennis Smith Jr. (14) e Dwight Powell (19 con 8/12) che confezionavano il massimo stagionale da 130 punti per i Mavs. La difesa dei Lakers non è riuscita a contenere gli avversari nonostante i 26 punti con 8 rimbalzi e 7 assist di Julius Randle, i 22 di Brandon Ingram e i 12+15 di Kyle Kuzma, interrompendo una striscia di quattro successi consecutivi.

Chicago Bulls-Washington Wizards 90-101

IL TABELLINO

L’infortunio di John Wall ha permesso a Washington di scoprire il talento di Tomas Satoransky. È il playmaker ceco il grande protagonista del successo ai danni dei Chicago Bulls, visto che il suo massimo in carriera da 25 punti con 10/12 al tiro ha permesso agli Wizards di sopperire anche a una pessima serata di Bradley Beal, fuori ritmo con 0/7 da tre per 7 punti complessivi. “Non si vede spesso una vittoria in trasferta con un All-Star che non gioca bene” ha commentato coach Scott Brooks. “Tomas era on fire, ha giocato una grande gara e ha fatto un sacco di giocate importanti per noi”. Una, in particolare, è però finita male: attaccando la linea di fondo e salendo per schiacciare, il ceco ha subito un fallo da Bobby Portis ed è ricaduto male a terra, procurandosi un taglio alla tempia che lo ha fatto sanguinare copiosamente. Quella del lungo dei Bulls non è stata una giocata sporca, essendo salito per stoppare l’avversario e cercando la palla, ma gli effetti del suo gesto (e la nomea che lo precede…) ha portato la terna arbitrale a rifilargli un fallo flagrant di tipo 2, chiudendo la sua partita dopo che lui aveva chiuso quella dell’avversario. Satoransky è stato portato in spogliatoio e aveva una benda sopra il sopracciglio, ma l’allenatore ha detto che starà bene in fretta – anche se probabilmente dovrà sottoporsi al lungo protocollo per i casi di commozioni cerebrali. Un contrattempo che potrebbe portare gli Wizards – vincenti in sei delle ultime sette partite, mentre i Bulls hanno perso 8 delle ultime 9 – a considerare ancora più seriamente la possibilità di firmare Derrick Rose per il resto della stagione, dopo il taglio da parte degli Utah Jazz.

Orlando Magic-Milwaukee Bucks 104-111

IL TABELLINO

Siamo talmente abituati all’eccellenza di Giannis Antetokounmpo che oramai una prestazione da 32 punti, 5 rimbalzi e 5 assist con 2 stoppate e 14/24 dal campo non fa nemmeno così notizia o impressione. Decisamente meno atteso però è vedere spuntare il nome di Jason Terry non solo tra i giocatori scesi in campo, ma anche tra quelli in doppia cifra: il veterano 40enne ha chiuso con 11 punti e 3/5 da tre punti, di cui due utilissime nel terzo quarto per mantenere il vantaggio nei confronti degli Orlando Magic. “Era una vittoria da ottenere a tutti i costi per noi: ci mancavano alcuni giocatori e la panchina doveva dare il suo contributo” ha dichiarato Terry, autore di 9 triple in tutta la stagione finora. “Posso ancora scendere in campo e accendere una scintilla: alla mia età bisogna trovare nuovi modi per aiutare la propri squadra”. Oltre a lui hanno chiuso in doppia cifra anche Khris Middleton (21 punti, 9 rimbalzi e 7 assist), Eric Bledsoe (18 e 8 assist) e Thon Maker (13), sopperendo alle assenze dei vari Henson, Dellavedova, Brogdon e Parker. Per i Magic invece, che a un certo punto hanno sbagliato anche 14 triple in fila, il migliore è stato Mario Hezonja con 23 punti seguito da Evan Fournier con 20 e Shelvin Mack con 19, ma pur toccando il +10 nel secondo quarto non sono più riusciti a mettere la testa avanti dopo le imprevedibili triple di Terry.

Phoenix Suns-Denver Nuggets 113-123

IL TABELLINO

Le schermaglie e le mezze risse sono quasi all’ordine del giorno nella NBA di questa stagione particolarmente tesa, ma quello che è successo tra Will Barton e Troy Daniels davvero non ha precedenti. I due si sono allacciati dopo solamente tre minuti di gioco rientrando in difesa, e pare che il motivo della tensione siano state le parole del giocatore dei Nuggets nell’ultima puntata del podcast “Road Trippin’”, in cui aveva preso in giro la sconfitta di 48 punti subita dai Suns contro i San Antonio Spurs. Parole che non devono essere piaciute a Daniels e che hanno acceso la miccia di una partita altrimenti destinata a essere sonnacchiosa: nel secondo tempo Denver ha prevedibilmente preso il controllo della gara grazie a un parziale di 36-15 a cavallo di terzo e ultimo quarto, propiziato da un redivivo Wilson Chandler (26 punti, ne aveva segnati 22 complessivi nelle ultime quattro gare), i 25 di Barton e i 21 con 9 rimbalzi e 8 assist di Nikola Jokic. Per i Phoenix Suns – privi di Devin Booker, Tyson Chandler e Tyler Ulis – si tratta della quinta sconfitta in fila, la decima nelle ultime undici e 13 nelle ultime 15. Se non altro, il debutto di Elfrid Payton è stato positivo: 19 punti, 6 rimbalzi e 9 assist per lui con 8/13 al tiro, uno dei quattro giocatori a chiudere in doppia cifra insieme a T.J. Warren (31 con 13/17), Josh Jackson (20 punti) e Dragan Bender, autore del suo massimo in carriera da 23 punti con 8 rimbalzi e 4 assist parendo da 5 titolare.

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