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NBA, tanti candidati, due nuovi nomi (Jason Kidd e Vinny Del Negro): la panchina di Phoenix a un ex?

NBA

Ci sono in lizza una decina di nomi all'esame del gm Ryan McDonough per sedersi sulla panchina di Phoenix il prossimo anno. Ma le voci che rimbalzano ora dall'Arizona sembrano mettere in pole position due ex compagni di squadra ai Suns nella stagione 2000-01

Nel valzer delle panchine che quest’anno si è scatenato appena chiusa la stagione regolare NBA (licenziati Jeff Hornacek a New York, Frank Vogel a Orlando, Steve Clifford a Charlotte) una destinazione caldissima è quella di Phoenix, dove la dirigenza dei Suns è alla febbrile ricerca di un possibile sostituto di Jay Triano, allenatore ad interim di gran parte della stagione appena conclusa (dopo il licenziamento di Earl Watson). Una ricerca che in realtà sembrava aver già individuato il proprio candidato ideale, quel Mike Budenholzer attualmente sulla panchina di Atlanta per cui Phoenix aveva chiesto e ottenuto dagli Hawks il permesso a intervistarlo. A seguito di quel colloquio, però, ecco trapelare quasi immediatamente la notizia del rifiuto di Budenholzer, che si è chiamato fuori dalla rosa dei papabili allenatori di Devin Booker e compagni per la prossima stagione, lasciando però un plotone ben fornito di colleghi in lizza. “Faremo una ricerca vasta ed estensiva – aveva promesso il gm dei Suns Ryan McDonough – perché vogliamo intervistare persone di esperienza ed estrazione diversa. Il nostro roster in vista dell’anno prossimo è versatile, capace di adattarsi a diversi stili di gioco, per cui pensiamo di orientarci verso un primo giro di interviste promuovendo poi solo due-tre allenatori a un secondo colloquio”. Con Budenholzer fuori dai giochi, sono circa una decina i nomi che in un modo o nell’altro sono stati associati alla panchina dei Suns per il prossimo campionato: detto che Jay Triano non è da considerarsi al 100% fuori dalla corsa, sono stati nominati nella discussione l’ex coach di Memphis David Fizdale, quello di Charlotte Steve Clifford e quello di Orlando Frank Vogel, ma anche ex tecnici magari fermi da più tempo come Kevin McHale e David Blatt. Altri nomi caldi sono quelli di due assistenti tuttora impegnati nei playoff NBA, Igor Kokoskov sulla panchina di Utah, al fianco di Quin Snyder, e James Borrego su quella di San Antonio, dietro a Gregg Popovich e al nostro Ettore Messina. Nelle ultime ore, però, altri due allenatori già visti su diverse panchine NBA sembrano aver preso una corsia preferenziale nelle preferenze di McDonough e soci: si tratta in entrambi i casi di due ex giocatori dei Suns, Jason Kidd e Vinny Del Negro. 

Le ipotesi Jason Kidd-Vinny Del Negro, compagni ai Suns nel 2000-01

Kidd all’inizio dell’anno era ancora sulla panchina di Milwaukee, dove era arrivato forzando la mano alla dirigenza di Brooklyn che non voleva concedergli poteri aggiuntivi a quelli tecnici, con l’ex playmaker recentemente introdotto nella Hall of Fame che invece avanzava pretese in merito. Il suo record in panchina è in sostanziale parità (183 vittorie, 190 sconfitte) ma i dubbi sul suo conto originano proprio da un carattere non facile, il motivo del suo doppio allontanamento sia dai Nets che dai Bucks, quest’anno, dopo 45 partite di campionato. Se Kidd è stato giocatore in maglia Suns dal 1997 al 2001. Nell’ultima stagione, tra i suoi compagni di squadra Kidd poteva contare anche su Vinny Del Negro, membro dei Suns per tutta la stagione 2000-01 e per due sole partite nell’annata successiva. Più tardi, a carriera agonistica già conclusa, nel 2006 Del Negro è stato anche Director of Player Personnel della franchigia dell’Arizona, finendo per essere poi promosso l’anno successivo alla carica di assistente general manager. Da allenatore le esperienze di Del Negro sono quelle sulle panchine di Chicago (due annate chiuse con un record identico, 41-41) e dei Clippers (tre anni, con anche un titolo della Pacific Division). Anche per lui, come per Kidd, voci di screzi interni – nel suo caso con l’allora leader di L.A. Chris Paul – sembra abbiano contribuito al suo allontanamento. 

Gli assistenti che puntano alla promozione

Con l’eccezione di Budenholzer (e quella ovvia dell’attuale allenatore ad interim Jay Triano) sembra che al momento l’unico ad aver avuto un colloquio faccia a faccia con McDonough sia David Fizdale, che però è anche il coach più inseguito e associato anche ad altre panchine (New York, Charlotte ma anche Milwaukee nel caso i Bucks scegliessero di non confermare Joe Prunty). A complicare ancora una risoluzione rapida della ricerca si aggiunge anche il fatto che eventuali interviste e Borrego e Kokoskov dovranno essere condotte solo a stagione ultimata di Spurs e Jazz: Phoenix non ha urgenza immediata, ma vorrebbe avere già affidato la propria panchina a un nuovo allenatore per la Lottery del Draft in programma il 15 maggio o, al più tardi, per la Combine che si tiene due giorni dopo, il 17 e 18 maggio. 

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