14 settembre 2018

NBA, il nuovo "King" James, dalla testa ai (suoi) piedi: ecco svelate le LeBron 16

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Il prossimo 18 ottobre, quando esordirà a Portland con i Lakers, la maglia gialloviola non sarà l'unica novità nel look di LeBron James: il n°23 avrà ai piedi anche le sue nuove LeBron 16. A Parigi abbiamo visto in anteprima la loro presentazione

A PARIGI CON LEBRON JAMES: "LA MIA SCUOLA ANCHE QUI"

Quando LeBron James scenderà in campo per le sue “prime volte” in maglia Lakers – il 30 settembre a San Diego per il debutto prestagionale contro Denver, o ancora di più il prossimo 18 ottobre a Portland nel season opener contro i Blazers – l’attenzione di tutti sarà catturata da due colori, il giallo e il viola, che per tantissimi tifosi risulterà ancora strano associare all’ex campione di Cavs e Heat. Non si esauriscono però solo nei colori della nuova maglia le novità che lo riguardano: dopo l’enorme successo delle LeBron 15 (le scarpe con cui ha disputato la scorsa stagione, indossandone ben 51 versione diverse, per colorazioni e dettagli), James ha svelato recentemente al mondo il prossimo modello di Nike – le LeBron 16 – che lo accompagnerà nella sua nuova avventura losangelina. Lo ha fatto approfittando delle tappe che lo hanno visto protagonista anche in Europa (a Parigi prima e poi a Berlino) del suo I’m More Than an Athlete World Tour, dove è stato accompagnato dal designer Jason Petrie che da ormai un decennio è il primo responsabile dei modelli ai piedi di “King” James. Una responsabilità non da poco, “perché la sfida con LeBron è sempre quella di mettergli ai piedi la scarpa più leggera e comoda possibile che sia però anche in grado di contenere tutta la potenza sviluppata da un corpo come il suo”. La svolta, in questo senso, è avvenuta lo scorso anno, con la nascita di una nuova tecnologia, chiamata Battleknit, che ha ripreso, migliorandola, quel Flyknit già presente in tante scarpe prodotte dal brand di Beaverton. Se il prefisso Fly serviva a denotare la leggerezza della tecnologia studiata nei laboratori Nike, quella stessa leggerezza è oggi declinata a caratteristiche come potenza e forza (da qui il nome Battle) necessarie per contenere tutta la potenza che un giocatore come LeBron James scarica a terra ogni volta che scende in campo. Nella nuova LeBron 16 ecco allora debuttare il Battleknit 2.0, la nuova versione che – ispirandosi a quanto già fatto con la 15 – assicura al neo-giocatore dei Lakers un prodotto ancora più solido senza dover per questo rinunciare a leggerezza e comfort. Anzi, quest’ultimo è assicurato da una variante sostanziale – anche dal punto di vista estetico – del nuovo modello che LeBron porterà in campo quest’anno: il taglio leggermente più basso delle sue scarpe: “È stata la prima cosa che ho chiesto ai designer – racconta il n°23 dei Lakers – un profilo della scarpa più bassa che mi permettesse di muovermi più liberamente”. Al crocevia tra continuità e innovazione anche altri dettagli della scarpa che accompagnerà James al via della nuova stagione: rimane il cushioning Air Max che incontra il desiderio del giocatore e che nella LeBron 16 corre lungo tutta la lunghezza della scarpa, dalla punta al tallone, mentre uno dei simboli classici dell’iconografia legata a LeBron James – il leone, simbolo di forza – ricompare sulla parte posteriore della scarpa, visibile come non lo era dai tempi della LeBron 8. 

Le colorway svelate in anteprima a Parigi

Proprio in compagnia di Petrie – facendo un’apparizione quasi a sorpresa, entrando in sala da una porta laterale – LeBron James ha approfittato della sua apparizione parigina per raccontare un po’ i segreti dietro il 16° modello della sua signature shoes, presentandone sette colorazioni diverse: cinque sono state pensate per ognuno dei ruoli tradizionalmente associati a un giocatore – da point guard a centro. James – l’esempio più lampante che queste classificazioni nel basket di oggi non valgono più, vista la sua capacità di ricoprire ogni ruolo e giocare in ogni posizione in campo – ha presentato cinque modelli ispirati ognuno a una posizione in campo, e poi un sesto ribattezzato “1 thru 5” che ne è invece allo stesso tempo una combinazione e una sintesi (anche del punto di vista dei colori impiegati, quasi “arlecchinesca”). Ma la variante della LeBron 16 che il n°23 ha raccontato con più dovizia di particolari è quella denominata HFR (sta per “Harlem Fashion Row”), dedicata alla forza delle donne, “specialmente quelle afroamericane, che sono quelle che conosco meglio”. Ovvio il riferimento diretto a mamma Gloria, che lo ha avuto a 16 anni e che è sempre stata presente nella sua vita, ma anche a sua moglie Savannah: loro prima di tutte hanno ispirato il primo modello di LeBron completamente disegnate da donne per donne. A crearle ci hanno pensato tre designer emergenti afroamericane – Fe Noel, Undra Celeste e Kimberly Goldson – che hanno così disegnato il primo modello al femminile targato LeBron – che hanno ampliato così il mercato della linea ispirata a James anche a tutto l'universo femminile. “Per via del mio successo nel basket ho una piattaforma da cui posso farmi ascoltare: penso sia importante metterla a disposizione di un gruppo di persone che oggi sono sotto-rappresentate e poco ascoltate. Sono figlio, sono marito e sono padre di donne afroamericane che hanno in comune una caratteristica: la forza: volevo rendere omaggio alla loro capacità di avere successo nonostante le chance siano contro di loro“, ha spiegato James.

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