12 novembre 2018

NBA, risultati della notte: 40 di Harden per la 1^ vittoria interna di Houston, bene Bucks e Blazers (10-3)

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Houston infligge a Indiana il terzo ko nelle ultime 4 gare; Denver perde la terza in fila contro Milwaukee guidata dalla 8 triple a bersaglio di Brook Lopez; Portland regola Boston per il quarto successo consecutivo (e il settimo nelle ultime otto)

LEBRON JAMES SCHIACCIA, TYSON CHANDLER STOPPA: I LAKERS BATTONO ATLANTA

TUTTI GLI HIGHLIGHTS DELLA NOTTE

Denver Nuggets-Milwaukee Bucks 114-121

Bel banco di prova per i Milwaukee Bucks, che a Denver infliggono ai Nuggets la loro terza sconfitta consecutiva (la quarta dall’inizio dell’anno) e raggiungono la doppia cifra nella colonna delle vittorie, facendo toccare quota 20 punti a quattro giocatori diversi. Pur con un Giannis Antetokounmpo da 22 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, per una sera i riflettori sono puntati su Brook Lopez, che chiude a quota 28 ma soprattutto mette a referto un clamoroso 8/13 da tre punti, suo massimo in carriera per triple realizzate su singola partita. Lopez non aveva mai segnato un tiro da tre nei primi sei anni di NBA: in tre delle ultime quattro gare disputate, invece, ha sempre mandato a bersaglio almeno sei triple, testimonianza lampante della trasformazione del suo gioco e di quella, più generale, di tutti i lunghi della lega. Khris Middleton (21) e Malcolm Brogdon (20) sono gli altri due protagonisti della vittoria Bucks, anche perché portano la loro firma i 5 punti che segnano lo strappo finale, dalla parità a quota 112 al 117-112 che indirizza definitivamente la partita. A Denver non bastano i 25 punti con 8 rimbalzi e 6 assist di Paul Millsap e i 20 con 4/8 da tre punti di Nikola Jokic: la difesa dei Nuggets concede infatti oltre il 57% al tiro ai Bucks e si consegna così al terzo ko in fila.  

Houston Rockets-Indiana Pacers 115-103

La prima vittoria interna della stagione degli Houston Rockets arriva contro un avversario importante, quegli Indiana Pacers con legittime ambizioni a Est. Non possono niente però contro la serata da MVP di James Harden, che segna 40 punti, distribuisce 9 assist (ma ha anche 9 palle perse) e cattura 7 rimbalzi, aiutato dall’altra superstar di casa Rockets, Chris Paul, che a sua volta chiude con 26 punti e 5/8 da tre. Dopo 4 sconfitte, il pubblico del Toyota Center può finalmente vedere i propri campioni uscire dal campo vincenti, anche se per la seconda gara consecutiva Carmelo Anthony è rimasto parcheggiato ai box con un malanno non meglio specificato, mentre si fanno sempre più insistenti le voci di un suo ormai prossimo addio a Houston. Contro Indiana – che ha 22 punti da Victor Oladipo ma incassa il terzo ko nelle ultime quattro gare – i Rockets ritrovano il tiro da tre, e chiudono oltre il 42% dall’arco in una stagione che finora li ha visti non toccare neppure il 32%. Da segnalare anche i 18 punti con 7 rimbalzi di Clint Capela tra i padroni di casa e i 20 con 6 assist di Bojan Bogdanovic per i Pacers. 

Portland Trail Blazers-Boston Celtics 100-94

Non solo All-Star, grandi prestazioni e super campioni. Le squadre che vogliono essere competitive, sanno di dover disporre di un supporting cast all’altezza. Per questo in casa Blazers sono doppiamente felici del successo contro Boston, arrivato anche grazie a un paio di triple decisive nel finale di Al-Farouq Aminu e senza che Damian Lillard sia stato costretto a fare gli straordinari. Il n°0 di Portland chiude con 19 punti e 12 assist, a cui si aggiunge la pesantissima doppia doppia di Jusuf Nurkic da 18 punti e 17 rimbalzi. Protagonisti di una vittoria che i Blazers hanno meritato, avanti anche sul +21 contro un avversario tutt’altro che semplice da affrontare. Jayson Tatum segna 13 dei suoi 27 punti nel parziale che a inizio quarto periodo riapre la sfida, permettendo a Boston di rimettere la sfida in parità senza mai riuscire a ritornare avanti nel punteggio. Alla sirena finale sono 21 punti, sei assist e cinque recuperi per Kyrie Irving - al rientro dopo aver saltato la sfida contro i Jazz per partecipare al funerale di suo nonno - ma non bastano a evitare la seconda sconfitta consecutiva. Quattro in fila invece sono i successi di Portland, coincisi con i tre ko di Denver che proiettano così i Blazers al secondo posto a Ovest. Siamo ancora all’inizio, ma è certamente un buon segnale per Portland.

New York Knicks-Orlando Magic 89-115

Dopo aver iniziato il campionato con sei sconfitte nelle prime otto gare disputate, Orlando dà segnali di vita andando a prendersi a New York il terzo successo nelle ultime quattro, dietro ai 22 punti dalla panchina di Terrence Ross, ai 21 con 14 rimbalzi di Nikola Vucevic e ai 15 con 8 rimbalzi della matricola Mo Bamba, nato e cresciuto ad Harlem, solo un po’ più a nord rispetto al Madison Square Garden. I Magic segnano i primi 10 punti della partita e sembrano chiudere i conti già nel primo quarto, concluso sul 30-10: i Knicks difatti non prendono mai la testa della gara e vedono il loro svantaggio salire fino a 34 punti, nonostante Enes Kanter mandi a segno la propria quinta doppia doppia consecutiva con 16 punti e 15 rimbalzi. A parte la gara del turco, le uniche note positive in casa New York arrivano dai due rookie: Kevin Knox chiude con 17 punti mentre Mitchell Robinson stabilisce addirittura un record di franchigia per una matricola mandando a referto 9 stoppate. Nessuno titolare dei Knicks chiude però in doppia cifra e Orlando può quindi lasciare la Grande Mela con la vittoria più larga (+26) mai ottenuta in una trasferta al Madison Square Garden.

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