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10 gennaio 2019

L'NBA è sempre più social: gare in streaming con telecamera sul singolo giocatore

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La novità partirà dal prossimo All-Star Game di Charlotte: 20 secondi tempi di gare NBA trasmessi via Twitter (al momento solo negli USA) attraverso una telecamera soggettiva che inquadrerà un singolo giocatore, scelto con una votazione dagli stessi utenti durante il primo tempo del match

Tra i tanti primati che il mondo NBA può vantare in quanto a comunicazione e penetrazione sui social e nel mondo online, c’è di sicuro quello di aver reso Twitter un ambiente vivo (nonostante il marginale impatto a livello globale), spesso il set di scontri, polemiche e soprattutto notizie. Per tutti i giocatori NBA infatti è diventato imprescindibile il confronto e il commento nel feed del social network, tanto da renderlo il centro di gravità che continua ad attirare le attenzioni degli appassionati. Per questo non sorprende poi molto l’ultimo accordo che Twitter è riuscito a strappare con la Lega: lo streaming negli Stati Uniti del secondo tempo di 20 partite NBA, proposto da una prospettiva molto particolare. La telecamera infatti sarà “concentrata” su un giocatore - godendo quindi del match osservando solo lui e perdendo gli altri nove sul parquet – selezionato durante i primi 24 minuti di gara dagli utenti che potranno votare scrivendo all’indirizzo Twitter di TNT il nome di chi seguire con quella che è stata definita una “iso-cam”. Nel momento in cui il giocatore “vincitore” del concorso va a sedersi in panchina durante il secondo tempo (o viene espulso), la visione della partita verrà proposta attraverso una telecamera fissata sul tabellone – a differenza della solita posta a metà campo. Un esperimento che prenderà il via il prossimo 17 febbraio, durante l’All-Star Game di Charlotte, in cui sarà possibile scegliere quale dei campioni in campo seguire da vicino. Le altre 19 partite non sono ancora state comunicate, ma la Lega ha assicurato che ci sarà almeno un match dei playoff da poter guardare da quella particolare angolatura (sempre negli USA, da noi tocca aspettare). L'annuncio è arrivato durante una conferenza al festival della tecnologia a Las Vegas (uno dei più importanti al mondo), il posto ideale per esplorare una nuova frontiera e andare a caccia di nuove piattaforme da modellare in funzione delle esigenze degli utenti. Un tentativo per percorrere nuove possibili strade di profitto: Twitter infatti pagherà i diritti alla NBA, con la speranza che gli utenti usino quello che viene definito "doppio schermo". Partita in TV e streaming Twitter con soggetiva sullo smartphone. Le gare verranno proposte in maniera gratuita, cercando di monetizzare attraverso pre-roll e spot pubblicitari durante i timeout. Un tentativo, per valutare nuove strade. Scegliersi il giocatore da seguire nel dettaglio per un intero tempo in giro sul parquet in effetti, sarà anche un rischio, ma è anche un bel passo nel futuro. L’ennesimo compiuto da una Lega che non ha mai avuto paura di sperimentare e cercare nuovi modi per coinvolgere gli appassionati e i telespettatori.

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