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26 aprile 2019

NBA, l'addio di Magic Johnson: il suo tweet criptico e le e-mail segrete di Jeanie Buss

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Un po' spy-story, un po' farsa, il repentino addio ai Lakers di Magic Johnson sembra rivelare un intreccio hollywoodiano. Uno scambio di mail riservato tra Buss e Pelinka sarebbe finito a conoscenza di Magic

MAGIG JOHNSON SI DIMETTE DA PRESIDENTE LAKERS

IL DAY-AFTER DOPO L'ADDIO DI MAGIC

Hollywood al suo meglio: il nuovo colpo di scena che potrebbe – condizionale d’obbligo – fornire una spiegazione al repentino addio di Magic Johnson dalla carica di presidente dei Los Angeles Lakers appare quasi ai limiti del credibile. Secondo il giornalista Ric Bucher, infatti, dietro la decisione dell’ex n°32 gialloviola ci sarebbe un’incredibile svista della proprietaria dei Lakers Jeanie Buss, che avrebbe inavvertitamente girato (in copia nascosta) a Magic Johhnson uno scambio di e-mail che la stessa Buss stava avendo con il general manager di L.A., Rob Pelinka. “Da quello che ho capito c’era una conversazione via e-mail tra loro due critica nei confronti di quello che stava o non stava facendo Magic Johnson nel suo ruolo di presidente. Era una sorta di protocollo interno che qualsiasi cosa riguardasse le operazioni dei Lakers fosse inoltrato da Jeanie anche a Magic, per tenerlo informato, ma ovviamente il tipo di conversazioni con Pelinka avrebbero dovuto restare private e invece sono arrivate sullo smartphone di Magic, che si è ritrovato a leggere dei messaggi di Rob a Jeanie critici nei suoi confronti, senza soprattutto nessuna presa di posizione a sua difesa assunta dalla proprietà”. Questo il resoconto - quanto credibile al momento non è dato sapere – del giornalista americano, che però sembra assumere una certa veridicità dal tweet criptico pubblicato dell’ex presidente dei Lakers: “La verità troverà sempre il modo di venire alla luce”, fatto seguire dall’emoticon di una faccia sorridente. L’addio improvviso e quasi scioccante, annunciato davanti alle telecamere e, se si crede a Johnson, senza che la stessa Buss ne fosse al corrente, lascia infatti il dubbio che non si sia stato soltanto il frutto di una rivelazione illuminante (“Ho capito che non mi divertivo più”, la spiegazione di Magic) quanto invece la reazione a un fatto o a più fatti antecedenti all’addio. Ma forse, come scrive l’ex regista dello Showtime Lakers su Twitter, l’unica è aspettare che il tempo riveli la sua verità.

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