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19 maggio 2019

Playoff NBA, coach Nurse contro la cabala: "Siamo sotto 0-2? Non me ne frega"

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Dopo le emozioni di gara-7 contro Philadelphia, i Toronto Raptors tornano a giocare in casa con la stagione di nuovo in bilico. A Coach Nick Nurse, però, non vuole sentir parlare delle scarse percentuali di successo di chi è sotto 0-2 in una serie: "Non me ne frega niente: voglio solo che diamo il nostro massimo per vincere quella partita che può cambiare la serie"

Toronto-Milwaukee Gara-3 in diretta su Sky Sport NBA all'1 con commento di Alessandro Mamoli e Marco Crespi

I Toronto Raptors hanno finito i bonus: dopo le prime due sconfitte sul campo dei Milwaukee Bucks, un’altra sconfitta in gara-3 significherebbe abbandonare i sogni di approdare alle Finali NBA. Mai nessuno infatti è riuscito a rimontare da 0-3 in una serie al meglio delle sette partite nella storia della NBA, ma purtroppo per i canadesi neanche le chance di chi è andato sotto 0-2 sono tanto migliori. Quando a coach Nick Nurse è stato riferito che nel 94% dei casi chi ha vinto le prime due partite della serie ha poi superato il turno, la sua reazione è stata di pura negazione: “Non può essere vero, controlla i numeri” ha risposto alla vigilia di gara-3 — da seguire in diretta su Sky Sport NBA dall'1.00 con commento di Alessandro Mamoli e Marco Crespi. In realtà i numeri non mentono: nel 93.5% dei casi chi ha vinto le prime due gare ha poi superato il turno (287-20), e a livello delle finali di conference le percentuali sono solo lievemente più basse (51-5, 91.1%). “Come trovare consolazione in numeri come questi?” ha chiesto retoricamente coach Nurse. “Non lo so, ma ricordo quando OKC è stata battuta di 34 e 24 andando sotto 0-2 e poi ha vinto le quattro successive contro una grande San Antonio”. Il riferimento è alle finali di conference del 2012, quando la versione dei Thunder di Kevin Durant, Russell Westbrook e James Harden rimontò gli Spurs di Duncan, Parker, Ginobili… e un giovane Kawhi Leonard nel suo anno da rookie. “Ma non me ne frega nulla in realtà: voglio solamente che la nostra squadra si faccia un c… così domenica sera, vincendo quella partita che può cambiare la serie” ha infine attaccato il neo allenatore dei canadesi.

Il dubbio di gara-3: togliere Gasol e Green dal quintetto?

In quegli Spurs c’era anche Danny Green, finito sul banco degli imputati dopo la brutta prestazione in gara-2 insieme a Marc Gasol, che si è preso la responsabilità dei suoi tanti errori. Al loro posto potrebbero essere impiegati Norman Powell (positivo nel secondo tempo di gara-2 con 14 punti e 6/9 al tiro) e Serge Ibaka (più adatto a difendere contro i lunghi di Milwaukee), ma coach Nurse ha spiegato che certe scelte hanno implicazioni che vanno al di là delle motivazioni tattiche. “La domanda è: vuoi andare fino in fondo con chi ti ha portato fino a un certo punto?” ha detto Nurse. “Non è facile. Certe serie non sono adatte a certi giocatori, ma tre o quattro volte in questi playoff ci siamo ritrovati in difficoltà e poi nella partita dopo siamo tornati noi stessi. Io mi fido di questi ragazzi, so chi sono, credo in loro e so che sono migliori di come hanno giocato l’altra sera, e so anche che hanno dimostrato di saper rispondere dopo una brutta prestazione”. Il margine di errore è ormai ridotto al minimo: i Raptors non possono più permettersi di regalare un tempo (il primo di gara-2) o un quarto (l’ultimo di gara-1) a un avversario del livello di questi Bucks. Servirà la loro miglior versione, quella che comunque in alcuni frangenti si è vista anche in Wisconsin. Ma servirà per 48 minuti, altrimenti anche Nick Nurse sa che nessuna percentuale o precedente ha mai visto vincente una squadra andata 0-3 in una serie.

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