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22 maggio 2019

Playoff NBA, è sparito Eric Bledsoe: a Milwaukee manca il suo playmaker

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Anche in gara-4 il playmaker dei Bucks ha fatto enorme fatica, chiudendo con 5 punti e 2/7 al tiro in soli 20 minuti. La sua percentuale nei tiri in sospensione è la peggiore di tutta la NBA, ma Milwaukee non può fare a meno di lui se vuole andare alle Finals

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Dopo la sconfitta in gara-3 in cui Giannis Antetokounmpo, Khris Middleton ed Eric Bledsoe hanno tirato con il 23% combinato, i tre leader dei Milwaukee Bucks sono rimasti in campo più a lungo degli altri per una sessione extra di liberi e triple. Ma mentre per i primi due l’allenamento è servito in gara-4 (25 punti per il primo, 30 per il secondo seppur inutili per evitare la sconfitta), il playmaker ha vissuto un’altra serata da incubo sul campo dei Raptors – probabilmente la peggiore dei suoi playoff. Bledsoe ha infatti chiuso con soli 5 punti e 2/7 al tiro, sbagliando entrambe le triple che ha tentato e venendo sfidato al tiro dalla difesa di Toronto, che ha mandato continuamente il suo marcatore sulle piste di Antetokounmpo. D’altronde il suo 27% nei tiri in sospensione (che diventa 22% con i piedi dietro l’arco) è la peggior percentuale tra tutti i giocatori che hanno tentato almeno 50 tiri in questi playoff, uno “slump” al tiro che giustifica le scelte difensive dei Raptors. Non a caso coach Mike Budenholzer lo ha tenuto in campo solamente per 20 minuti, quasi sette in meno rispetto alla sua riserva George Hill che se non altro assicura spaziature migliori in attacco con la sua pericolosità dalla lunga distanza. Per conquistare le due vittorie che servono per andare alle Finals, però, i Bucks hanno estremo bisogno che Bledsoe torni ai livelli visti in regular season: in questa serie l’ex Suns ha quasi dimezzato la sua media in stagione per punti (da 16 a 8.3) e non ha ancora superato quota 11 nelle quattro partite, mentre per ritrovare la sua ultima escursione sopra quota 20 bisogna risalire a gara-2 contro i Boston Celtics. Da lì in poi Bledsoe ha collezionato più gare in singola cifra (4) che in doppia (3), sintomo che qualcosa non sta funzionando nella testa del giocatore. Dopo la partita comprensibilmente il play non aveva molta voglia di parlare con i giornalisti, dicendo solo “Va tutto bene” mentre si infilava prima di tutti gli altri sul bus della squadra, ma ci ha pensato Pat Connaughton a prendere le sue difese: “Bled deve capire che senza di lui non saremmo qui” ha detto a ESPN. “Tutti sono frustrati quando non giocano bene perché pensano di deludere la squadra. Lui ha voglia di fare bene per i suoi compagni”.

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