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22 maggio 2019

Playoff NBA, Toronto-Milwaukee Gara-4 120-102: i Raptors travolgono i Bucks, è 2-2

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I canadesi pareggiano la serie contro i Milwaukee Bucks con una grande prova corale, a partire dai 25 punti di Lowry, i 19 di Leonard e i 17 di Gasol. Decisivo il trio Powell-Ibaka-VanVleet dalla panchina, autore di 48 punti contro i 23 delle riserve di Milwaukee. Per i Bucks ci sono solo i 30 di Middleton e i 25 di Antetokounmpo

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TORONTO, LA PANCHINA FA LA DIFFERENZA IN GARA-4

IL TABELLINO

Fino a questo momento la serie tra Toronto Raptors e Milwaukee Bucks è stata equamente divisa: una partita tirata vinta da ciascuna delle due squadre e una partita a testa in cui una travolge l’altra. Nella seconda categoria ricade gara-4, che i canadesi hanno controllato dal secondo quarto in poi, chiudendo la prima frazione avanti di 10 lunghezze e toccando anche il +20 nell’ultimo quarto prima che i due allenatori decidessero di svuotare le panchine. Una prova di forza impressionante che nasce soprattutto dalla metà campo difensiva, dove i Raptors sembrano aver trovato il modo di rallentare i Bucks specialmente in transizione, concedendo loro solo 13 punti in contropiede e costringendoli a fare i conti con i loro problemi nell’attacco a metà campo. In attacco, invece, i Raptors sono riusciti a mandare ben sei giocatori in doppia cifra: ma se da Kyle Lowry (25 punti, 5 rimbalzi e 6 assist), Kawhi Leonard (19 pur facendo i conti con una gamba non in perfette condizioni) e Marc Gasol (17 con 7 assist e 3/6 da tre punti) un contributo del genere è atteso, sono stati i 48 punti del trio formato da Norman Powell (18), Serge Ibaka (17+13) e Fred VanVleet (13 con 5/6 al tiro dopo il 4/20 delle prime tre gare) a fare la differenza, come testimonia il loro plus-minus (rispettivamente +29, +24 e +25). Il loro parziale di 10-3 in apertura di ultima frazione ha permetto di trasformare il vantaggio di 13 lunghezze con cui avevano chiuso il terzo quarto in un comodo +20, mantenuto senza affanni fino al termine della partita che vale il pareggio nella serie e assicura almeno un’altra partita in Canada a Kawhi Leonard e soci.

Giannis e Middleton non bastano, sparito il supporting cast dei Bucks

Per i Bucks si tratta solamente della seconda occasione in tutta la stagione in cui raccolgono due sconfitte in fila, dopo che nella regular season era successo solo il 2 e il 4 marzo in trasferta tra Salt Lake City e Phoenix. A differenza di gara-3, questa volta Giannis Antetokounmpo ha fatto il suo (25 punti, 10 rimbalzi e 5 assist) e ancora meglio ha fatto un ritrovato Khris Middleton (30 con 6 rimbalzi, 7 assist e 11/15 al tiro), ma sono mancati tutti i loro compagni che hanno tirato complessivamente con il 35%. L’unico a toccare la doppia cifra è stato Nikola Mirotic con 11 (ma 2/8 dalla lunga distanza), mentre i vari Brook Lopez (8), Eric Bledsoe (5) e Malcolm Brogdon (4) sono incappati contemporaneamente nelle loro peggiori prestazioni dei playoff. Inevitabile allora che dopo aver toccato il massimo vantaggio sul +7 nel primo quarto i Bucks siano progressivamente spariti dal campo, ritornando al massimo a -7 nel corso della ripresa ma senza riuscire a resistere alla panchina dei canadesi, che ha segnato ben 25 punti in più rispetto alle riserve dei Bucks. A Milwaukee nella notte tra giovedì e venerdì ci sarà bisogno di tornare ai livelli visti nei primi due episodi della serie, ritrovando quel ritmo offensivo che ha contraddistinto la loro stagione: il vantaggio del fattore campo è ancora nelle mani dei Bucks, ma le Finali NBA sono ancora a due vittorie di distanza.

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