NBA, clamorosa trade Pelicans-Lakers: Anthony Davis raggiunge LeBron a Los Angeles

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I Los Angeles Lakers hanno raggiunto un accordo per il passaggio di Anthony Davis dai New Orleans Pelicans in cambio di Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e tre prime scelte future, tra cui la quarta assoluta del Draft di giovedì

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Una notizia non certo inaspettata ma non per questo meno clamorosa ha scosso la NBA. Come anticipato dal solito Adrian Wojnarowski, giornalista di ESPN, i New Orleans Pelicans e i Los Angeles Lakers hanno concluso un accordo per uno scambio che vede la superstar dei Pels Anthony Davis passare a Los Angeles in cambio di Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e tre prime scelte, tra cui la numero 4 del prossimo Draft. Tra neppure una settimana, quindi, i Pelicans si presenteranno al Draft 2019 con due delle prime quattro scelte, la numero 1 (ottenuta alla Lottery) e la numero 4 (ottenuta invece dallo scambio con L.A.). Con la numero 1 è opinione comune che New Orleans finirà per prendere Zion Williamson, e cui con lui, Ball, Ingram e Hart ad aggiungersi a Jrue Holiday ed eventualmente Julius Randle (che ha una player option da utiilizzare) i Pelicans non solo hanno un roster giovane e intrigrante, fatto di giocatori intercambiabili e adatti a giocare più ruoli ma anche la possibilità salariale di aggiungere ulteriori pezzi al roster, sia sfruttando spazio salariale a disposizione che invece utilizzando la scelta n°4 e magari qualche altro asset per successive trade con altre squadre interessate. Le due point guard Darius Garland e Coby White ad esempio sembrano essere sul taccuino di diverse franchigie e New Orleans potrebbe quindi permettere a tali squadre di mettere le mani sul loro obiettivo al Draft cedendo la n°4 in cambio agli asset che David Griffin riterrà più opportuni (magari un veterano pronto a contribuire già da subito). Diverso - ma altrettanto affascinante - il discorso relativo invece ai Lakers. Ovviamente LeBron James ottiene finalmente quella seconda superstar tanto attesa, già reclamata alla trade deadline dello scorso febbraio, ma a L.A. si guarda già avanti, ovvero alla possibltià di aggiungere un terzo free agent di peso sfruttando i 27/32.5 milioni di dollari ancora a disposizione. La differenza sulla cifra che i Lakers possono mettere sul piatto dipende dalla data in cui la trade con i Pelicans verrà ratificata, ma entrambe le squadre (che potrebbero chiuderla già a partire dal 6 luglio) hanno interesse ad aspettare il 30 del mese, attesa che permetterebbe appunto ai gialloviola di avere 32.5 milioni a disposizione e a New Orleans di poter contare su 19 (e non 15). Nell'equazione va inserito anche il bonus di 4 milioni di dollari a disposizione di Anthony Davis, che se esercitato ridurrebbe ulteriormente lo spazio di manovra di L.A. ma a cui il giocatore invece potrebbe scegliere di rinunciare in accordo con la franchigia. 

Il prezzo pagato dai Lakers

Ovvio però che il prezzo pagato da L.A. per arrivare a Davis è di certo significativo: proteggendo il solo Kyle Kuzma del nucleo di giovani sviluppato negli anni - e cedendo anche tre scelte e un diritto di scambio: la n°4 al Draft 2019, la prima scelta 2021 (protetta 8, altrimenti non protetta nel 2022), uno scambio di scelte nel 2023 e la prima scelta non protetta del 2024 o del 2025, a discrezione dei Pelicans - i Lakers si ritrovano con un roster da inventare attorno a LeBron James, Anthony Davis ed eventualmente a un terzo giocatore di ottimo livello (si parla molto di Kemba Walker come dell'obiettivo principale dei Lakers); lo spazio salariale residuo per completare il roster potrebbe però risultare molto ridotto, costringendo quindi Pelinka & Co. a una serie di contratti con giocatori di ruolo o veterani a fine carriera, magari ingolositi dalla possibilità di inseguire un titolo insieme a "King" James e compagni. Come riportato nelle ultime ore, sulle piste di Anthony Davis non c'erano solo i Lakers ma erano attivamente coinvolti anche i Boston Celtics, che però sembra abbiano abbandontato definitivamente il tavolo delle trattative quando i Pelicans hanno fatto sapere di volere il nome di Jayson Tatum incluso nella contropartita di un eventuale scambio. 

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