NBA, Kanter si fa altri nemici: "Zion? Un Randle che salta". Il lungo: "Te ne ho fatti 45"

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Ospite di un programma tv, il turco di Portland ha detto che per lui Zion Williamson è sovra-pubblicizzato ed è solo "un Julius Randle che salta". La risposta del lungo ex Pelicans non è tardata ad arrivare: "Te ne ho fatti 45 l’ultima volta che mi hai marcato…"

“Alcuni giocatori hanno paura di parlare, ma voi mi conoscete: non ho paura di dire niente”. Basterebbe questa frase per spiegare, nel bene e nel male, il personaggio Enes Kanter. Che apparentemente proprio non riesce a farsi nemici ogni volta che apre bocca. Questa volta è riuscito addirittura nell’impresa di pescarne due al prezzo di uno: ospite al celebre programma di Colin Cowherd, il lungo dei Portland Trail Blazers ha usato parole di fuoco per parlare di Zion Williamson, la nuova prima scelta assoluta al Draft. “Penso che sia un po’ sovra-pubblicizzato: per me è un Julius Randle che salta” ha detto Kanter quando imbeccato – probabilmente con un po’ di malizia – dal presentatore del programma. Per la verità, quello di Julius Randle è stato uno dei nomi utilizzati per le classiche “comparison” del fenomeno di Duke, che condivide con lui la struttura fisica potente e il gioco travolgente in avvicinamento. “Come lo difenderei? Probabilmente facendolo tirare” ha continuato Kanter. “Se migliora il suo tiro, di sicuro può diventare un Hall of Famer. Sta tutto nella sua testa: deve solo lavorar e mostrare al mondo cosa sa fare”.

La risposta piccata di Randle: "Te ne ho fatti 45..."

Sarà interessante vedere come risponderà Williamson non appena incontrerà Kanter sulla propria strada – sempre che non finisca proprio a New Orleans, visto che il turco è free agent–, ma quello che ha fatto notizia è la risposta dello stesso Randle. Il quale non ha perso tempo e ha condiviso col mondo un tweet diventato virale: “Yo @EnesKanter, l’ultima volta che mi hai marcato ne ho segnati 45. Rilassati fratello, lol”.

È vero: lo scorso 15 marzo Randle ha firmato il suo massimo in carriera proprio contro i Blazers di Kanter, anche se al tempo il turco era la riserva di Jusuf Nurkic e per questo lo ha marcato solamente in poche occasioni, concedendogli due punti (dati NBA.com). Ovviamente il turco non si è fatto mancare l’ultima parola: nonostante la bordata che gli è arrivata, Kanter ha risposto “Me lo ricordo fratello. Quella è la partita dove siete tornati a casa con una sconfitta”.

Vero anche questo, visto il 122-110 finale dei Blazers con i 47 punti della coppia Lillard-McCollum, a cui si sono aggiunti i 17 con 8 rimbalzi in 20 minuti dello stesso Kanter. A volte però basta una sola frase su un altro giocatore per creare una faida tra due protagonisti della NBA: è anche questo il bello della lega più social del mondo.

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