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16 luglio 2019

Steve Kerr, Shaq e una scommessa di 15 anni fa: "Non devi leccarmi i piedi"

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L'Hall of Famer, dopo le quattro finali giocate ai Lakers in cinque anni, sottolineò al tempo che nessuno avrebbe eguagliato quell'impresa: "Se un altro coach ci riuscirà, gli leccherò i piedi con del formaggio sopra". Ma coach Kerr fa finta di non aver ascoltato quelle parole...

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Ogni promessa è debito, anche a 15 anni di distanza. Lo sa bene Shaquille O’Neal, che nell’ormai lontano 2004, commentando la cavalcata spesso vincente dei suoi Lakers che in lustro erano riusciti a conquistare ben quattro finali NBA e tre titoli, si diceva certo del fatto che nessun coach in futuro sarebbe riuscito a eguagliare una cavalcata del genere. “Se un allenatore porterà di nuovo una squadra a giocare tutte queste finali in soli cinque anni, gli bacerò i piedi in diretta su Fear Factor (famosa trasmissione negli USA, dove le persone accettano delle sfide di coraggio e di resistenza, ndr). E lo farò mettendoci sopra del formaggio. Sono sicuro del fatto che non accadrà mai più”. Una dichiarazione rilasciata a ESPN e un video finito – fortunatamente per Shaq – nel dimenticatoio fino alle scorse ore (altrimenti coach Spoelstra dopo le quattro finali in fila 2010-2013 sulla panchina degli Heat avrebbe già potuto chiedere che venisse pagato pegno). Il guizzo infatti è stato quello di David West; ex-campione NBA con gli Warriors che ha ripescato e inoltrato il video a Steve Kerr – stabilmente negli ultimi cinque anni in finale con Golden State. A quel punto il coach dei vice-campioni in carica non poteva non twittare citando Shaq.

La risposta di Shaq: "Basta metterci il formaggio giusto..."

L’intenzione dell’allenatore degli Warriors non era certo quella di riscuotere “il premio”: “Shaq, sto per fare un favore a entrambi, chiedendo a David West di non inviarmi questo video”, sottolinea nel tweet in cui allega le parole dell’ex leggenda di Lakers e Heat. Un invito non colto appieno da Shaq, visto che a stretto giro ha replicato su Twitter dimostrando di avere l’intenzione di non venire meno alle sue parole e avanzando anche delle pretese sul tipo di formaggio da utilizzare. Un siparietto divertente, a seguito di parole certamente troppo frettolose da parte di Shaq: nella storia NBA infatti da sempre ci sono state delle dinastie in grado di mettere in fila dei lustri di successo. John Kunda sulla panchina dei Lakers negli anni ’50, seguito poi da Red Auerbach ai Celtics e Fred Schaus in gialloviola nel decennio successivo, Pat Riley e K.C. Johnson negli anni ’80 (sempre sulle panchine rispettivamente di Lakers e Celtics) e i Bulls/Lakers di Phil Jackson a cavallo degli anni ’90 e 2000. Insomma, un bel po’ di piedi da leccare per Shaq, al quale la prossima volta converrà fare meglio i calcoli prima di sparare così in alto con scommesse del genere.

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