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20 agosto 2019

NBA, "Carmelo Anthony ai Lakers? Perfetto”: parola di Gilbert Arenas

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L'ex All-Star di Washington è convinto che di fianco a LeBron James l'ex giocatore dei Rockets possa ancora "giocare da prima opzione offensiva gli ultimi cinque minuti di una partita". E così, dopo avergli sconsigliato di andare ai Rockets, "Agent Zero" lo spinge verso Los Angeles

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Con un posto a roster ancora disponibile (possibilmente anche due se riusciranno a ottenere un’eccezione salariale dalla lega per via dell’infortunio a DeMarcus Cousins), i Los Angeles Lakers sono una delle squadre ancora molto attive sul mercato. I nomi di Dwight Howard e di Joakim Noah rimbalzano come possibili sostituti dell’ex centro di Kings, Pelicans e Warriors, ma a sentire un grande ex della NBA, Gilbert Arenas, c’è un altro giocatore perfetto per le esigenze dei gialloviola: “Carmelo Anthony. Gli avevo suggerito di andare ai Lakers – e non a Houston – già ai tempi della sua firma con i Rockets. ‘Vai ai Lakers – gli avevo detto – perché lì puoi uscire dalla panchina ed essere la prima opzione offensiva nel quarto quarto’. I Lakers hanno bisogno di uno come lui, un’ala di 2.05 capace di aprire il campo, giocare in isolamento e aiutare così il resto della squadra. Se LeBron distribuisce assist a ogni altro giocatore e ‘Melo gioca in isolamento può funzionare”. Un fit tecnico che, secondo Arenas, non c’era (e non avrebbe potuto esserci) invece a Houston. “Gli avevo detto di non andare ai Rockets, perché sarebbe stato un disastro, non avrebbe funzionato. Per la prima volta in carriera giocava al fianco di due giocatori che dominano la palla [Chris Paul e James Harden, ndr] e lui sarebbe stato la terza opzione – e ‘Melo come terza opzione è un disastro”, racconta “Agent Zero”. Che finisce per darsi ragione da solo: “Alla fine va a Houston e dopo 10 partite è già tutto finito. ‘Melo deve trovarsi in un contesto in cui, negli ultimi cinque minuti di una partita, lui può essere il go-to-guy”. E per Arenas – nonostante la presenza a roster di campioni come LeBron James e Anthony Davis – i Lakers potrebbero dargli questo ruolo: “’Melo tornerà a giocare se vuol tornare a giocare. A 35 anni ha ancora tantissimo da dare, ma dev’essere disposto a sacrificarsi per il bene della squadra. A Los Angeles possono aver bisogno di uno che entra e gioca qualche minuto qua e là, mentre lui pensa di essere ancora una star. Devono trovarsi a metà strada – dice Arenas – ma il primo a dimostrare di poterci riuscire dev’essere Anthony”. Che da parte sua, nelle ultime dichiarazioni pubbliche, aveva assicurato “di essere in palestra ogni singolo giorno, a lavorare e allenarsi”. Poi – dopo il tentativo di entrare a far parte della spedizione di Team USA ai Mondiali cinesi – il silenzio, ma “il mio silenzio non vuol dire che mi sono arreso”, ha fatta sapere. E ora a fare il tifo per lui – più di 13 punti e 5 rimbalzi di media nelle 10 gare disputate in maglia Rockets – arriva anche Gilbert Arenas. 

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