NBA, Mike Scott tifa Redskins ma i tifosi di Philadelphia non gradiscono: è rissa

NBA

L'ala dei Sixers, da sempre tifosissimo degli Washington Redskins, è rimasto coinvolto in una rissa con alcuni fan (alticci) degli Eagles nel parcheggio del Lincoln Financial Field prima del season opener NFL tra Eagles e Redskins

Mike Scott, giramondo NBA che negli ultimi tre anni ha indossato quattro divise NBA, dallo scorso febbraio chiama casa Philadelphia, dopo essere stato ceduto ai Sixers dalla sua penultima squadra, i Clippers. In estate è arrivata anche la firma di un biennale, che se tutto va bene dovrebbe allungare la permanenza dell’ala nativa di Chesapeake, Virginia, nella città dell’amore fraterno. Un amore che però, in alcune occasioni, così fraterno non è. Scott – che come molti nativi della Virginia è cresciuto tifosissimo della squadra di football più vicina, ovvero gli Washington Redskins – se ne è accorto in occasione del debutto stagionale proprio a Philadelphia degli Eagles contro i suoi Redskins. Mentre stava andando al Lincoln Financial Field per godersi il season opener NFL, si è ritrovato nel mezzo di un classico tailgate di tifosi Eagles, impegnati da tradizione a bere e mangiare (soprattutto bere…) nel parcheggio dello stadio prima di entrare a vedere la partita. Scott, con indosso la maglia n°21 di Sean Taylor, ex safety dei Redskins ucciso nel novembre 2007 da alcuni ladri che si erano introdotti in casa sua, è stato quasi immediatamente preso di mira da alcuni tifosi alticci degli Eagles, che pur riconoscendo l’ala dei loro Sixers hanno evidentemente gradito poco la fedeltà del giocatore ai colori degli avversari di giornata. Ne è nata così una rissa – ovviamente ripresa dai telefonini di altri fan di passaggio – in cui sono volati pugni e spinte, con il giocatore di Philadelphia costretto a difendersi usando le maniere forti. “Siamo al corrente di quanto successo e stiamo raccogliendo ulteriori informazioni. Al momento non abbiamo altro da dire”, recita il comunicato ufficiale dei Sixers, chiamati ovviamente a pronunciarsi su quanto successo al loro giocatore. Che da parte sua nel corso della giornata ha poi postato sui suoi canali social altre foto - nella luxury box del Lincoln Financial Field - in cui lo si vede in perfetta forma, senza neppure un graffio, anche in posa con una fotografa degli Eagles tra sorrisi e cortesie reciproche. Come dovrebbe essere normale a ogni evento sportivo, una normalità che però troppo spesso qualche tifoso dimentica. 

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