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NBA 2020-21: si discute il via a Natale (forse anche prima) e una stagione da 72 gare

NBA
©Getty

Nel Board of Governors NBA in corso in queste ore, sembra raccogliere sempre più consensi l'inizio anticipato (rispetto al gennaio 2021) della stagione, con una riduzione del numero di partite in regular season. Si vorrebbe così tornare il più possibile a un calendario normale (il vecchio novembre-giugno), ma muoversi in questo senso vuol dire trovare un accordo entro al massimo una settimana 

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Era stato lo stesso Adam Silver a dirlo: improbabile che si riesca a partire nel 2020, molto più facile che il via della prossima stagione sia a gennaio 2021. E invece — contrariamente a quanto fin qui pensato — il Board of Governors che si riunisce in queste ore negli Stati Uniti è chiamato a valutare proprio una palla a due stagionale durante il periodo natalizio, o il 22 o il 25 dicembre 2020. Si tratte di date che permetterebero di sfruttare un classico appuntamento NBA, che restituirebbero alla lega un calendario stagionale più simile a quello classico (da novembre a giugno) e che forse potrebbero addirittura rendere possibile la partecipazione degli atleti NBA (soprattutto quelli internazionali) alle Olimpiadi giapponesi. Per il momento sono solo ipotesi al vaglio dei 30 proprietario e dei massimi dirigenti della lega, ma sembra che l’opzione di iniziare la prossima stagione a Natale stia raccogliendo sempre più consensi, con una possibile riduzione del calendario a sole 72 partite per squadra invece delle consuete 82. La mossa può anche essere vista come il riconoscimento — da parte dei vertici NBA — che la situazione sanitaria relativa al Covid non è destinata a cambiare a breve termine, e che quindi posticipare il più possibile il via della stagione per permettere ai tifosi di essere presenti sugli spalti potrebbe rivelarsi un rischio inutile.

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Meglio — sembra l’ipotesi dei proprietari e della lega — tornare ad avvicinarsi il più possibile al classico calendario NBA, anche se questo scenario non sembrerebbe incontrare i favori dell’associazione giocatori capitanata da Michele Roberts, che più volte si era espressa a favore di una partenza all’inizio del 2021. Quale che sia la data su cui si troverà l’accordo, ci vorranno poi circa otto settimane (due mesi) per permettere alle squadre di ritrovarsi, allenarsi, disputare qualche amichevole ed essere pronte per la nuova stagione: significa che se si vuole realmente partire a Natale un’intesa va trovata non più tardi del 30 ottobre. Che non a caso è anche la data limite in cui NBA e NBPA devono decidere su eventuali modifiche al contratto collettivo, da cui entrambi le parti potrebbero uscire solo 45 giorni dopo un’eventuale decisione presa in tale senso e comunicata, appunto, entro la prossima settimana. Non un singolo giorno più tardi.

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