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NBA, Luka Doncic si arrabbia con Rick Carlisle per un timeout non chiamato

DALLAS

I Dallas Mavericks hanno avuto per due volte il tiro della vittoria, ma Luka Doncic non se ne è preso neanche uno — lamentandosi con la panchina per un timeout non chiamato quando ne avevano l’opportunità. "La scelta è dell’allenatore, perciò immagino sia giusta" ha detto dopo la gara

I Dallas Mavericks se la sono giocata fino all’ultimo sul campo dei Milwaukee Bucks, ma proprio i secondi finali hanno fatto nascere un piccolo caso nello spogliatoio. Sotto di due lunghezze nell'ultimo minuto di gioco, i Mavericks hanno avuto per due volte il tiro del sorpasso, prima con Trey Burke che ha sbagliato su assist di Doncic (raddoppiato dalla difesa dei Bucks) e successivamente con Kristaps Porzingis che ha lanciato un “mattone” sul tabellone dopo che i texani erano riusciti a recuperare il rimbalzo offensivo. È proprio tra questi due episodi che Luka Doncic avrebbe voluto che la panchina chiamasse il timeout che avevano a disposizione, rimettendo in ordine le idee per procurarsi il miglior tiro possibile. Rick Carlisle però ha preferito lasciar continuare il possesso (in cui Doncic non ha più toccato il pallone) che si è concluso con il tiro di Porzingis, autore di una brutta serata al tiro con 6/19 per 15 punti alla sua seconda partita dopo il rientro. Una scelta che è piaciuta poco a Doncic, il quale in campo ha espresso animatamente la sua opinione sul timeout non usato. Poi nel post-gara è stato più diplomatico, anche se l’arrabbiatura era evidente: “È una decisione dell’allenatore, se avessimo segnato non se ne parlerebbe nemmeno” ha detto lo sloveno, vicino alla tripla doppia con 28 punti, 9 rimbalzi e 13 assist. “Però non lo so. Tocca all’allenatore decidere se usare il timeout o no, perciò immagino che la scelta sia stata giusta”. Doncic ha aggiunto di non aver discusso della situazione con Carlisle, ma che se succederà “sarà tra di noi e non sui media”.

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Dal canto suo, anche l’allenatore non ha voluto parlare di quanto successo, ma non ha espresso alcun rimorso per la sua decisione: “Abbiamo avuto due buoni tiri e abbiamo preservato un timeout con ancora 10 secondi da giocare. Da allenatore, non puoi chiedere di meglio contro una difesa come quella dei Bucks, che quando è schierata è ancora più forte”. Forse tutto sarebbe andato meglio se quel pallone fosse tornato nelle mani di Doncic invece che in quelle di Porzingis, che sta ancora ritrovando la forma: “Ci sono cose che avrei potuto fare meglio e che avrebbero cambiato la partita, mi prendo la responsabilità per quell’ultimo errore. Ci deve essere più calma ed equilibrio: bisogna essere aggressivi nelle situazioni in cui sei a tuo agio. Non bisogna sempre cercare di spingere”. Carlisle però lo ha assolto: “Mettetevi nei suoi panni, vuole disperatamente aiutare la squadra. Se non fosse aggressivo, sarei molto più preoccupato”. 

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