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NBA, Draymond Green: "Il torneo play-in non mi motiva, ma odio perdere"

PAROLE
©Getty

I Golden State Warriors sono attualmente noni nella Western Conference, in corsa per giocarsi un posto nel nuovo torneo play-in che si disputerà dal 18 al 21 maggio. Per Draymond Green però non è una motivazione ulteriore: “Voglio vincere ogni partita perché odio perdere, non per inseguire un posto nel play-in”

Una delle grandi novità di questa stagione accorciata a 72 partite è l’introduzione del torneo play-in, che coinvolgerà le squadre dalla settima alla decima posizione di ogni conference in una serie di “spareggi” che si disputeranno tra il 18 e il 21 maggio. Un’opportunità in più per agganciare gli ultimi due posti buoni per i playoff, situazione che in passato non sarebbe stata possibile per i Golden State Warriors — attualmente decimi nella Western Conference e in difficoltà a mettere assieme vittorie per agganciare la post-season. Eppure per Draymond Green non c’è tutta questa differenza: “A essere sincero, non approccio queste partite pensando ‘Abbiamo bisogno di vincere per arrivare ai playoff’” ha detto dopo la sconfitta contro i Miami Heat. “Odio fott….e perdere, perciò scendo in campo ogni volta cercando di vincere. Mi volete onesto al 100%? Combattere per un posto nel play-in non mi motiva. Ma proprio per niente”. Evidentemente allora l’effetto cercato dalla NBA per invogliare tutte le squadre a giocarsela fino in fondo non ha attecchito con il tre volte campione NBA, abituato a ben altri palcoscenici: “Anche se fosse l’ultima opzione rimasta per arrivare ai playoff, non sarebbe comunque la mia motivazione. Scendo in campo e do il 110% perché odio perdere. Ma a questo punto della mia carriera non è il torneo play-in a motivarmi. E questo non cambierà oggi, domani, in un mese o in due anni. Le partite di playoff, quelle sì che lo fanno. Io voglio vincere, ma non passo le mie giornate pensando ‘Siamo lì lì per arrivare al play-in’. Anzi, non me ne frega  proprio niente. Se è lì che ci ritroveremo, darò tutto me stesso per vincere. Ma non mi tira giù dal letto spingendomi a farmi il c… per conquistare un posto al play-in. Mi motiva di più vedere Steph Curry che gioca sul dolore pur di essere con noi”.

Come funziona il torneo play-in

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Se la stagione finisse oggi, i Golden State Warriors decimi affronterebbero i Memphis Grizzlies che li precedono al nono posto, dopodiché (in caso di vittoria) dovrebbero battere anche la perdente tra Dallas e San Antonio, attualmente settima e ottava forza a Ovest. Di fatto, dovrebbero vincere due partite da dentro-o-fuori per conquistare l’ultimo biglietto utile per i playoff, dove con ogni probabilità affronterebbero gli Utah Jazz al primo turno. Stesso discorso per la Eastern Conference: chi vince tra Atlanta e Boston va ai playoff col settimo seed, la perdente invece affronta la vincente tra Indiana e Chicago - anche se le distanze sono molto più ridotte rispetto alla Western Conference, dove il divario tra sesta e settima squadra sembra incolmabile.

Il format del torneo play-in

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