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NBA Sundays: i Nets vanno ko a Chicago, primo successo di Nikola Vucevic ai Bulls

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©Getty

Brooklyn (senza Durant e Harden) esce sconfitta da Chicago dove a deciderla sono il miglior Tomas Satoranksy di stagione e il neo-arrivato Nikola Vucevic, oltre al solito LaVine. I Nets vanno sotto nel secondo quarto, provano a reagire nel finale trascinati da Irving ma non arrivano mai a chiudere il gap, incassando il ko e venendo superati in classifica in testa alla Eastern Conference dai Philadelphia 76ers, in campo nella notte contro Memphis

CHICAGO BULLS-BROOKLYN NETS 115-107 | IL TABELLINO

Niente Durant e Harden, ma Kyrie Irving con i neo arrivati Blake Griffin e LaMarcus Aldridge da una parte, Bulls senza Coby White dalla panchina (alle prese con il protocollo anti-Covid). E i primi sei punti dei Nets sono proprio tutti di Blake Griffin, con un gioco da tre e  una tripla. Poi si accende Kyrie Irving: assist e canestri in avvicinamento a canestro per il +9 Brooklyn (19-10), primo strappo della partita con il vantaggio che rimane immutato dopo che a un 5-0 Bulls risponde un immediato 5-0 Nets. Chicago si riavvicina grazie a due triple di Daniel Theis, un altro neo-arrivato in Illinois, e agli ultimi due punti del primo quarto di Zach LaVine, che riportano i Bulls a -3 (28-25) alla prima sosta. Attacchi un po' fermi a inizio del secondo quarto, ne approfitta Chicago per portarsi avanti (35-33) con due liberi di Thaddeus Young. Con 6 punti di un positivo Tomas Satoransky da una parte e 4 di Griffin dall'altro (già in doppia cifra con 4/5 al tiro totale) si va avanti su un copione di equlibrio ma sul finire del quarto Brooklyn si ferma e allora sono i Bulls a provare un parziale importante: vanno anche a +11, con un Nikola Vucevic già in doppia doppia all'intervallo. Il primo tempo finisce sul 57-46 per Chicago, con i Nets tenuti a soli 18 punti nel secondo quarto, con mani fredde in attacco (41% al tiro) e scarsa aggressività in difesa (i Bulls tirano il 55% dopo i primi 24 minuti). 

Secondo tempo

I padroni di casa escono bene anche dagli spogliatoi, tanto che il vantaggio sale fino al +17, costringendo coach Steve Nash al time-out. Neppure vedere il loro leader Kyrie Irving buttarsi per terra per recuperare un pallone sembra dar la scossa ai Nets: Vucevic continua a far male, Chicago continua a controllare la gara, anche grazie a un Satoransky in serata di grazia (solo un errore sui primi 8 tiri tentati). Brooklyn sul finire del terzo quarto prova ad avvicincarsi, arriva al -11 ma poi ripiomba sul -17 all'ultimo mini-break, prima del via di un quarto quarto che le due squadre iniziano sull'89-72 Bulls. Pronti via, però, e l'ultima frazione inizia con un 8-0 immediato degli ospiti, propiziato da 5 punti di Jeff Green. È una scintilla che però non fa divampare l'incendio, perché Chicago riallunga in doppia cifra e i Nets vedono anche uscire per infortunio Tyler Johnson. Fuori Johnson rientra Irving, e il n°11 di Brooklyn prova a caricarsi la squadra sulle spalle: punti (8 quasi in fila) e assist riportano lo svantaggio anche in singola cifra, mantenendo aperta la gara. Sono canestri di estrazione europea (quelli di Satoransky, chirurgico, e Vucevic) a rintuzzare il tentativo di rimonta dei Nets, con lo scarto di nuovo a +10 a tre minuti e mezza dalla fine. Irving è davvero scatenato (10 dei suoi 24 punti arrivano nell'ultimo periodo, e alla sirena per lui ci sono anche 15 assist) ma è un altro All-Star, Zach LaVine, a chiuderla a 80 secondi dalla fine con la tripla che suggella il successo - meritato - dei Bulls. È il primo dopo 6 ko consecutivi - e per questo importantissimo per restare in corsa per il play-in. Chiude a quota 25 punti LaVine, ne ha 22 con 13 rimbalzi Nikola Vucevic e 19 con 8/10 al tiro e 11 assist di Tomas Satoransky

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