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17 agosto 2008

Otto volte Michael Phelps: nulla è impossibile

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Il Kid di Baltimora con la 4x100 mista statunitense conquista oro e record del mondo: abbattuto il primato di Spitz di Monaco '72. Dara Torres senza età: conquista due argenti a 41 anni

Kid da record - Michael Phelps è il re delle Olimpiadi di Pechino. Il nuotatore di Baltimora conquista l'ottava medaglia d'oro nell'edizione cinese dei Giochi, vincendo con gli Stati Uniti la 4x100 mista (con 3'29"34, record mondiale). Otto ori, sette record del mondo e una supremazia messa in discussione solo dal serbo Milorad Cavic nella finale di ieri dei 100 farfalla, vinta per un solo centesimo e unica in cui lo statunitense non ha stabilito un primato mondiale. Un'impresa riuscita, invece, nei 400 misti (4'03"84), 4x100 stile (3'08"24), 200 stile (1'42"96), 200 farfalla (1'52"03), 4x200 stile (6'58"56) e 200 misti (1'54"23). Ormai il record di Spitz, sette ori in un'edizione, è superato.

Testardaggine americana - "Ci sono stati tanti grandi atleti prima di me e quello che ha fatto Mark è ancora incredibile - le parole di Phelps - E' una cosa difficile da compiere. Credo che mostri a chiunque che quando hai una cosa in testa puoi raggiungerla. Quando Mark ha vinto sette ori, lui si è messo in testa qualcosa e ha fatto di tutto per poterci arrivare. E' la stessa cosa che ho fatto io". "Non mi sono masi sentito come mi sento adesso - ha continuato - Ci sono tante emozioni nella mia testa e tanta eccitazione". Vanno forte gli Usa, talmente forte che fungono da punto di riferimento per Australia e Giappone, argento e bronzo, ma anche per la Russia, quarta, che fa segnare il limite europeo (3'31"92).

"Nulla è impossibile"- "E' veramente una competizione sulle montagne russe ma provando sempre piacere. La cosa più formidabile? Dimostrare che nulla è impossibile". A parlare è Michael Phelps. Il nuotatore statunitense ha conquistato otto medaglie d'oro alle Olimpiadi di Pechino, battendo il record di sette stabilito dal connazionale Mark Spitz ai Giochi di Monaco 1972. "Molte persone dicevano che non fosse possibile - prosegue- Ho imparato che era sufficiente un po' di immaginazione, questo mi ha aiutato. Non so dire cosa provi ora. Credo che semplicemente abbia voglia di vedere la mia mamma". La madre del nuotatore ha assistito alle finali sugli spalti con altre due figlie.

Torres senza età - Due argenti in pochi minuti per Dara Torres. Battuta di un soffio sui 50 stile dalla tedesca Britta Steffen, la quarantunenne statunitense prima festeggia sul podio con la sedicenne australiana Cate Campbell, che chiude davanti alla più nota connazionale Lisbeth Lenton-Trickett, e poi ritorna in acqua per la 4x100 mista. La staffetta degli Usa chiude al secondo posto alle spalle dell'Australia, la cui prestazione vale il record del mondo (3'52"69). Terza medaglia a Pechino per la Lenton-Trickett. "Ho avuto alti e bassi in questi Giochi - spiega l'australiana- sia nell'individuale che in staffetta. Questa è la ricompensa per 12 mesi di grande lavoro fatto con la squadra: è fantastico aver chiuso in questo modo".

Oro per Mellouli nei 1500 - Sorpresa nella distanze più lunga del nuoto. Oussama Mellouli conquista una storica medaglia d'oro per la Tunisia nuotando in 14'40"84 e mettendosi alle spalle l'australiano Grant Hackett (14'41"53), argento (e che ha cercato invano di riprenderlo nel finale) e il canadese Ryan Cochrane (14'42"69), bronzo. "Sono molto felice, aspettavo questo momento da due anni - le parole dell'africano- E' stata una settimana dura. Mi aspettavo una medaglia nei 400 stile, ma va bene così. Una medaglia d'oro alla fine delle Olimpiadi? E' strepitoso".

Azzurri squalificati - Delusione per l'Italia, che era in gara solo nella 4x100 mista maschile. Gli azzurri hanno concluso in ultima posizione, per poi essere squalificati a causa di una partenza anticipata nell'ultima frazione, quella di Filippo Magnini. "Ho sbagliato la mia gara nella semifinale di stile - spiega il pescarese - Non ho raggiunto una finale che era alla mia portata. Come la gara di oggi, lo sport rappresenta la vita di tutti i giorni, gli errori possono capitare: io ne ho fatto uno e l'ho pagato. I campioni si vedono nel momento della difficoltà, ma ho reagito e ho nuotato bene".

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