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28 agosto 2008

Fate leggere SKY.it a Castro, por favor

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Lancio in extremis di pomodori al comandante: strigli il suo ufficio stampa, por favor

OLIMPIADI DI PACHINO / Il comandante si lamenta: i media occidentali hanno oscurato le mie riflessioni. Ma quando? Noi no. Ci scriva, Fidel. Aspettiamo trepidanti un suo post...

"Ho osservato con molta attenzione le reazioni dei media occidentali alle mie riflessioni sulle Olimpiadi in Cina. Elementi importanti di cui ho parlato sono stati totalmente ignorati, al contrario di altri aspetti, esaltati all'eccesso dai difensori dello sfruttamento e del saccheggio del mondo": con queste parole, affidate al Diario Granma, l'organo ufficiale del partito comunista cubano, Fidel Castro è tornato sulle polemiche seguite alle sue affermazioni in merito alle Olimpiadi di Pechino. In un articolo, infatti, il lider maximo difendeva Angel Valodia Matos, l'atleta del taekwondo che ha colpito con un calcio l'arbitro che lo aveva appena dichiarato sconfitto nella finale per il bronzo, accusava gli arbitri di corruzione, e parlava di una mafia che ha sottratto a Cuba diverse medaglie d'oro, soprattutto nella boxe. Secondo Castro, però, sono state "oscurate" altre riflessioni, ad esempio sulla carenze a livello mondiale "di cibo, medicine, istruzione". Di questo, si lamenta l'ex presidente, "non è stata fatta menzione". "Me lo aspettavo, ero condannato come i pugili cubani ai Giochi da arbitri e giudici corrotti. La colpa è dei padroni dell'informazione. Sapevo ciò che avrebbero pubblicato".
(AGI-ITALPRESS, ore 15:25)

Eh no. Qualcuno faccia leggere a Fidel anche SKY.it. Le sue "riflessioni sulle Olimpiadi in Cina", come recita il lancio d'agenzia, sono state infatti riportate eccome. Anzi, integralmente. Caro Comandante, strigli il suo ufficio stampa, por favor. E, se crede, ci scriva di persona. Estamos aqui, siamo qua ad aspettare. Si rilassi, stia bene.
(R.S.)

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