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12 ottobre 2008

Nuovi test antidoping a caccia di insulina

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Spuntano altri dettagli relativi ai test supplementari che verranno effettuati sui campioni raccolti ai Giochi di Pechino 2008. Alle Olimpiadi furono effettuati 4770 controlli, i record del mondo battuti furono 36

"Non cercheremo solo Cera. Effettueremo nuovi controlli anche per individuare l'insulina, abbiamo a disposizione un nuovo procedimento che si è dimostrato valido". Thomas Bach, vicepresidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), svela nuovi dettagli relativi ai test antidoping supplementari che verranno effettuati sui campioni raccolti ai Giochi di Pechino 2008. I test verranno eseguiti presso il laboratorio di Losanna. Nel mirino delle analisi non solo il Cera, l'Epo di terza generazione salito alla ribalta con l'ultimo Tour de France, ma anche l'insulina, che fa parte dell'elenco delle sostanze illecite stilato dall'agenzia mondiale antidoping (Wada). "I controlli eseguiti su alcuni atleti -dice Bach all'emittente tedesca ZDF- hanno evidenziato alcune anomalie. Vogliamo osservare attentamente la situazione".

A Pechino, prima e durante le Olimpiadi disputate ad agosto, sono stati eseguiti 4770 test, 3801 su urina e 969 su sangue. Adesso si ricomincia, per passare al setaccio le due settimane di Giochi che hanno prodotto la squalifica di 6 atleti, in attesa dell'epilogo di altri 3 procedimenti. A fronte di un ridotto manipolo di bari, che non comprende nemmeno un atleta di casa, Pechino 2008 ha regalato 36 record mondiali: 25 nel nuoto, 5 nell'atletica leggera, 4 nel sollevamento pesi e 2 nel ciclismo su pista. "Ci concentreremo sui campioni sospetti e su quelli relativi agli sport nei quali l'uso di Cera potrebbe risultare utile", dice Bach descrivendo la strategia che verrà adottata.

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