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02 ottobre 2009

Olimpiadi 2016, Lula lancia Rio: è giunta l'ora del Brasile

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Ignacio Lula da Silva ha puntato tutto sull'orgoglio sudamericano alla presentazione di Copenhagen (foto Ap)

Il presidente verdeoro a Copenhagen: "Abbiamo una grande passione per lo sport e amiamo la vita. E' ora di accendere la fiamma olimpica in una zona tropicale". Il premier giapponese Hatoyama: "Tokyo 2016 sarà un sodalizio tra uomo e natura"

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L'APPELLO DI OBAMA AL CIO PER CHICAGO 2016


Olimpiadi 2016, è il giorno della scelta. Un evento planetario, in diretta su SKY Sport 24 e dalle 18.30 alle 19 anche in Live Streaming su SKY.it. La sede dei Giochi estivi puoi seguirla in tempo reale sul web. Nel giorno in cui i potenti della Terra sono riuniti, con il Cio, a Copenhagen per decidere. 

L'appello del presidente brasiliano - "Abbiamo una grande passione per lo sport, e amiamo la vita: è arrivata l'ora del Brasile". Così il presidente brasiliano Lula, di fronte alla sessione del  Cio, ha promosso la canditura di Rio de Janeiro alle Olimpiadi  del 2016. "Con grande orgoglio rappresento il sogno di oltre 190 milioni di persone - ha detto Lula - molte delle quali ci stanno seguendo dal Rio delle Amazzoni a Copacabana. Siamo un popolo che ha passione, passione per la vita. Siamo un mix di culture ed adoriamo esserlo. Fra le dieci principali economie  del mondo, il Brasile è l'unico che non ha avuto l'onore di ospitare Olimpiadi o Paralimpiadi. Se avremo i giochi aumenterà l'autostima dei brasiliani, perché rappresentiamo l'America del  sud, con una popolazione di oltre 400 milioni di persone e 180  milioni di giovani".

"E' ora di accendere la fiamma olimpica in una zona tropicale - ha concluso - in una città come Rio de Janeiro, allegra e piena di calore umano". "Tutto il paese è unito per Rio, tutti appoggiano questa candidatura", ha proseguito Luiz Inacio Lula da Silva, sottolineando che quella di Rio "è la candidatura di tutta l'America del Sud, di un continente di 40  milioni di uomini e donne, un continente che non ha mai avuto le Olimpiadi".

"Bisogna mettere fine a questa cosa e se avremo i Giochi si aprirà nuova frontiera", ha concluso il presidente brasiliano. Lula si è soffermato sul buon momento del suo Paese, e soprattutto della congiuntura economica nonostante la crisi mondiale. "Per il Sudamerica è un momento magico - ha proseguito il presidente del Brasile - e per il Cio questa è l'occasione di sentire, di toccare con mano, il calore e  l'allegria della nostra gente. Il mio governo è molto coinvolto  in questa candidatura, ci siamo impegnati finanziariamente. Il Brasile passa un momento eccezionale, ha un'economia solida e dinamica. Viviamo una fase di democrazia e libertà. Il superamento delle difficoltà contraddistingue la nostra storia". Lula ha fatto anche riferimento alla presenza del Brasile a  Pittsburgh, in occasione della recente riunione del G20: "Lì si è ridisegnata la mappa dell'economia mondiale e il Brasile, lo dico con orgoglio, ne ha fatto parte. Il Cio terrà conto di questo nuovo corso. Noi vogliamo aprire la porta alla festa più grande del mondo, quella delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi. Rio è pronta, se ci darete questa opportunità non ve ne pentirete".

L'appello del presidente giapponese -
"Se Tokyo abbraccerà il mondo per le Olimpiadi del 2016, dimostrerà che lo sviluppo delle nostre città non significa la devastazione della natura": lo ha detto il primo ministro giapponese, Yukio Hatoyama, parlando alla sessione del Cio che oggi pomeriggio assegnerà i Giochi del 2016, scegliendo tra Tokyo, Chicago, Madrid e Rio. "Lo sforzo umano e la natura possono coesistere - ha aggiunto il premier giapponese - Tokyo 2016 sarà un sodalizio tra uomo e natura".

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