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31 ottobre 2009

Olimpiadi, conto alla rovescia per Londra 2012: -1000 giorni

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I lavori sugli impianti che ospiteranno le Olimpiadi di Londra nel 2012

E' quanto manca a partire da oggi al 27 luglio 2012, giorno in cui nella capitale inglese si aprirà ufficialmente la XXX Olimpiade dell’era moderna. Oltre 10 miliardi di euro sono stati investiti per rivoluzionare la zona che ospiterà i Giochi

di Lorenzo Longhi
da Londra

Mille giorni: è quanto manca a partire da oggi, sabato 31 ottobre 2009, al 27 luglio 2012, giorno in cui a Londra si aprirà ufficialmente la XXX Olimpiade dell’era moderna. Da domani i numeri del countdown saranno a sole tre cifre e quella odierna, per la capitale inglese, rappresenta anche una tappa per fare il punto della situazione.

Mille giorni alla cerimonia di apertura, mille giorni per completare gli impianti che, secondo il sindaco di Londra Boris Johnson, saranno pronti in gran parte già con un anno di anticipo. Saranno le prime Olimpiadi che vedranno sul ring la boxe femminile, ultima barriera a cadere nella parità di genere (il pugilato era rimasto l’unico sport olimpico per soli uomini). Per Londra, alla terza Olimpiade della sua storia dopo quelle del 1908 e del 1948, si tratta di un appuntamento epocale.

Ma com’è la situazione, quando il countdown segna -1000? C’è, in particolare, una vasta zona della metropoli che sta cambiando volto giorno dopo giorno. Nella East London il quartiere di Stratford, che ospiterà l’Olympic park, si presenta oggi come un immenso cantiere di circa 2 km² in cui la skyline si sta poco alla volta delineando: lì, tra le centinaia di gru e le migliaia di operai quotidianamente al lavoro, stanno sorgendo lo stadio Olimpico, l’Aquatics centre, il velodromo, l’Hockey centre, due arene indoor e il villaggio olimpico per gli atleti, capace di circa 17mila posti letto.

Oltre 10 miliardi di euro sono stati investiti per rivoluzionare quella che, sino a due anni fa, era una zona industriale periferica: si calcola che per l’isola olimpica (non solo metaforicamente, visto che la zona è circondata diversi canali, tra cui il River Lee, e attorno allo stadio verrà creato un sistema di corsi d’acqua che la faranno apparire, appunto, un’isola) transiterà quasi il 70% degli spettatori totali dei Giochi. Il resto si dividerà per gli altri impianti e siti già esistenti, come ad esempio la zona di Greenwich e delle Docklands (ove la O2 Arena, ex Millennium Dome, ospiterà la ginnastica artistica e le finali di basket, il parco di Greenwich l’equitazione), Regents park per il ciclismo su su strada, Wembley per il calcio (ma si giocherà anche a Glasgow, Cardiff, Belfast, Manchester e Newcastle), Wimbledon  per il tennis e alcuni siti fuori Londra per vela, canoa e mountain bike. “Essere a mille giorni all’evento rappresenta una pietra miliare per tutti coloro che stanno lavorando a questo appuntamento - le parole sono di Sebastian Coe, ex mezzofondista oro a Mosca e Los Angeles nel 1500 e oggi presidente del Locog, il comitato organizzatore - ed è un momento per festeggiare, visto che si tratta di aver superato la metà di un viaggio di sette anni e che, per tutti noi, è cominciato nel 2005”.

La progressione delle opere è visibile via webcam, ed è curioso come l’impianto più ampio costruito ex novo, lo stadio Olimpico , sia in realtà… provvisorio. Meglio: l’impianto ospiterà 80mila spettatori durante i Giochi. Poi, una volta terminata la kermesse, la capienza verrà ridotta a 25mila: l’opera, all’avanguardia dal punto di vista ingegneristico, prevede infatti che le gradinate superiori, dalla capienza di 55mila posti costruite con cemento e acciaio leggero, vengano smontate dal momento che una cattedrale di quelle dimensioni non servirà più. Stando ai piani attuali, infatti, lo stadio Olimpico dovrebbe diventare la “casa” del club calcistico del Leyton Orient.

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