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18 gennaio 2010

Venezia 2020, a Torino la promozione della candidatura

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Partito da Torino il road show per presentare la candidature di Venezia ai Giochi 2020

I dettagli del dossier sono stati illustrati all'Unione Industriale di Torino dal sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. In città si svolgerebbero le gare di 24 sport, per un totale di 230 eventi. Altre gare a Padova e a Treviso

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E' partito oggi da Torino il road show per promuovere la candidatura di Venezia a ospitare le Olimpiadi del 2020. I dettagli del dossier sono stati illustrati all'Unione Industriale di Torino dal sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, da esponenti della Regione Veneto e del Comitato Venezia2020. L'altra città in lizza per ospitare i Giochi è Roma.

Secondo il progetto, che coinvolge anche le province di Treviso e Padova, nell'area metropolitana veneziana saranno presenti oltre il 60% delle strutture di gara. In città si svolgerebbero così le gare di 24 sport olimpici, per un totale di 230 eventi capaci di coinvolgere, secondo le stime, 7.900 atleti. Per Padova sono previste 27 manifestazioni sportive ospitate in 4 impianti (800 atleti). Stesso numero di impianti per Treviso, dove si svolgerebbero 44 eventi (1.200 atleti).

Rispetto al numero di impianti, il 50% delle strutture necessarie (13 su 26) è già esistente, mentre il 23% (6 impianti) è pianificato. Rimarrebbero dunque da costruire 7 nuovi impianti sportivi. Nel complesso, 17 strutture saranno permanenti e le restanti 9 temporanee. Queste ultime potranno essere smantellate alla fine della manifestazione.

Il budget dei Giochi previsti dal comitato promotore è stimato in 2 miliardi 730 milioni di euro di ricavi complessivi (compresa una 'Olympic Tax', la Lotteria Olimpica, diritti televisivi, biglietti, merchandising), a fronte di costi previsti per un totale di 2 miliardi 580 milioni di euro, di cui 580 milioni per le strutture necessarie, 500 milioni per il Villaggio Olimpico, 1,3 miliardi per l'organizzazione dei Giochi e 200 milioni di euro per la sicurezza.

"La candidatura di Venezia - ha commentato il primo cittadino, Massimo Cacciari - non è solo di una città, ma di un'area che riguarda una parte significativa del Nord-Est. E' quindi una novità - ha spiegato - un'icona culturale e artistica abbinata a un grande evento".  "Molti progetti - ha aggiunto il sindaco di Venezia - sono preesistenti rispetto alla candidatura olimpica e si realizzeranno comunque. Questo - ha concluso Cacciari - accadrà in maniera più organica se la nostra città sarà scelta per ospitare le Olimpiadi".

Secondo il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, "Venezia è una città unica al mondo e da questo deriva la forza della sua proposta, che andrà attentamente valutata dal Coni senza dare nulla per scontato. Per Torino le Olimpiadi - ha sottolineato Chiamparino - sono state determinanti. La potenza mediatica di un evento come questo supera anche l'Expo". Della delegazione veneta faceva parte anche il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato, che ha sottolineato come "la carta vincente di Venezia sta nella qualità della sua candidatura, attorno alla quale si riconosce tutto il Veneto: dalle istituzioni al sistema industriale, alle categorie economiche e sociali".

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