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02 febbraio 2010

Vancouver, 15.000 uomini in campo per la sicurezza

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Bandiere canadesi e olimpiche sventolano. Sulle sfondo le Montagne Rocciose

Per i Giochi invernali è pronto un massiccio apparato di sicurezza: non solo alcune delle vie centrali della città sono state chiuse al traffico, ma sono entrati in funzione i piani previsti per i controlli in porti e aeroporti. LO SPECIALE OLIMPIADI

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Prende forma a Vancouver in misura ogni giorno più visibile l'apparato di sicurezza messo a punto dalle autorità canadesi per proteggere le Olimpiadi. Da oggi non solo alcune delle vie centrali della città sono state chiuse al traffico, ma sono entrati in funzione i piani previsti per i controlli negli aeroporti e nei porti. La Royal Canadian Mounted Police, il corpo di polizia delle celebri Giubbe Rosse, prevede di impiegare circa 15mila uomini per la sicurezza dei Giochi.

"Per noi sarà come se ci fossero 17 finali consecutive di Superbowl" ha detto alla CNN Bud Mercer, uno dei commissari che sovrintende all'organizzazione delle misure di sicurezza. Con l'aggravante che l'area da proteggere da eventuali attacchi o da possibili clamorosi gesti di protesta abbraccia un territorio di centinaia di chilometri quadrati. Squadre speciali sono entrate in funzione lungo la famosa Sea to Sky Highway, l'autostrada che collega la città di Vancouver con le vicine montagne. Durante i Giochi l'accesso in autostrada sarà limitato, anche perché quella è l'unica via di accesso all'area delle Whistler Mountain, dove si svolgerà a maggior parte delle gare di sci. Qui - ha spiegato il commissario Mercer - saranno costantemente operative squadre di agenti in motoslitta, sugli sci e anche pattuglie dotate di racchette apposite per camminare sulla neve.

"Il ricordo dell'attentato di Monaco 1972 continua a farsi sentire" ha detto Mercer, riferendosi all'attacco alle Olimpiadi portato quell'anno dal gruppo palestinese Settembre Nero, che a Monaco uccise 11 atleti israeliani. Anche per questo sono già evidenti, ancora prima che arrivino gli atleti, le squadre di agenti che pattugliano la zona di Vancouver in cui si trovani gli appartamenti riservati alle diverse nazionali. Sono già all'opera nuovi addetti alla sicurezza al porto di Vancouver. Sommozzatori della Canadian Navy si sono specializzati in questi mesi a rilevare possibili tracce di esplosivo in ogni angolo del Vancouver Harbour, mentre fregate e destroyer controllano al largo l'ingresso al porto, come ha confermato alla CNN l'ammiraglio Tyrone Pile: "Teniamo d'occhio tutto, dalle navi commerciali alle imbarcazioni più piccole".

Le autorità hanno tuttavia sottolineato che le misure di sicurezza, per quanto accurate, tenderanno durante i Giochi ad essere così discrete da diventare quasi invisibili. "L'attività commerciale del Porto dovrà andare avanti con la regolarità di sempre" ha precisato il comandante della Marina canadese Bryan Price. Lungo il vicino confine con gli Stati Uniti saranno all'opera gli uomini del Norad, il North American Aerospace Command. Saranno gli Stati Uniti (ovviamente in accordo col Canada) a garantire la sicurezza dello spazio aereo. Nello stesso tempo il Customs and Border Protection, l'agenzia americana che si occupa di controllare la frontiera, è pronto a smaltire 90mila controlli al giorno.

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