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11 febbraio 2010

Vancouver, ci siamo. Crimi: Tolleranza zero per chi si dopa

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Il sottosegretario Rocco Crimi augura agli azzurri di ripetere i risultati di Torino 2006 e condivide il motto coniato dal presidente del Coni Gianni Petrucci: "Meglio una medaglia in meno che un dopato in più". VAI ALLO SPECIALE

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"Abbiamo in mente il ricordo di Torino2006: grande Olimpiade, con importanti risultati. Non è facile, come spesso si ricorda, rifare quei risultati ma sono convinto che ci saranno grandi motivazioni da parte dei nostri atleti. Spero che faremo altrettanti buoni risultati". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo Sport, Rocco Crimi, intervistato da Sky Sport 24, in diretta da Vancouver.

Sul doping, Crimi ha puntualizzato: "Sono d'accordo con la linea del presidente del Cio Rogge: tolleranza zero per chi si dopa. Senza fare sconti a nessuno. In Italia facciamo oltre 12mila controlli sugli sport di vertice. Condivido il motto coniato dal presidente del Coni Gianni Petrucci: meglio una medaglia in meno che un dopato in più. Sono convinto che i nostri atleti saranno ambasciatori di lealtà e correttezza".

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