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18 febbraio 2010

Vonn oro in discesa. Azzurre indietro: Recchia nona

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Lindsey Vonn durante la discesa libera in cui ha conquistato l'oro

Niente ferma l'americana che vince sulla pista di Whistler, teatro di diverse cadute. Fondo: trionfa Kriukov, tra le donne Genuin 5a. E Majdic è bronzo con una costola rotta. Sittino: solo 4a la coppia azzurra Oberstolz-Gruber. IL VIDEO E LA GALLERY

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Discesa libera donne -
Pronostico rispettato nella discesa libera femminile delle Olimpiadi invernali di Vancouver. La statunitense Lindsey Vonn ha conquistato la sua prima medaglia d'oro olimpica. Nonostante i problemi alla tibia destra l'americana, dominatrice in Coppa del Mondo, è salita sul gradino più alto del podio con il tempo di 1'44"19. Medaglia d'argento per l'altra statunitense Julya Mancuso (1'44"75). Bronzo per l'austriaca Elisabeth Goergl (1'45"65). Male le italiane: la migliore è Lucia Recchia, nona: ''E' stata una vera battaglia, una gara massacrante. Comunque il nono posto, in queste condizioni, ci può stare. Adesso mi sento ancora più pronta e carica per il Supergigante". L'unica altra azzurra a finire la gara è stata Johanna Schnarf, 20/a a più di 4 secondi, mentre fuori sono finite Daniela Merighetti ed Elena Fanchini.

Snowboard - America d'oro anche nello snowboartd maschile, specialità half-pipe. Qui arriva la conferma del campione Shaun White. Il punteggio complessivo di 48.4 gli ha permesso di piazzarsi in cima al podio, precedendo il finlandese Peetu Piiroinen (45). Al terzo posto l'altro statunitense Lago Scott (42.8). Nel trionfo di White c'è anche un po' d'Italia: sua madre è calabrese.

Slittino doppio uomini -
E' stata la notte italiana per lo short track con il bronzo di Arianna Fontana, ma non quella delle coppie dello slittino: Christian Oberstolz e Patrick Gruber sono stati  beffati nella seconda manche scivolando dal terzo al quarto posto. Finisce così ai piedi del podio la gara olimpica del duo azzurro (solo noni invece gli altri due Plankensteiner-Haselrieder). L'oro lo conquistano i fratelli  austriaci Andreas e Wolgang Linger, seguiti dagli altri brothers Andris e Juris Sics. Bronzo per i tedeschi Patrik Leitner e  Alexander Resch.

"Non è stato un podio perso - dice Oberstolz  comunque deluso - sono stati bravi i tedeschi perché non ci  hanno superato di un centesimo. Se fosse stato così avrei detto che era una medaglia persa". Di sicuro la pista dello sliding  center, accorciata per il doppio con la partenza junior, dopo  l'incidente mortale del georgiano alla vigilia delle gare, ha  penalizzato le coppie azzurre. "Così è lo sport - ammette Walter Plaikner, uno dei tecnici azzurri - purtroppo sono  mancati i centesimi e il quarto posto alla fine non vale niente. Ero sicuro che ce l'avrebbero fatta, ma i tedeschi sono stati più bravi alla partenza. Senza i cambiamenti della pista i  nostri uomini avrebbero ottenuto risultati migliori".

Pattinaggio di velocità - Passano il turno nei 1000 metri dello short track Rodigari e  Confortola, mentre Ermanno Ioratti chiude solo al 33° posto i  1000 metri del pattinaggio di velocità vinti dall'americano  Shani Davis.

Fondo uomini - Il russo Nikita Kriukov ha vinto la medaglia d'oro nello sprint di fondo. La medaglia d'argento è andata ad un altro atleta russo, Alexander Panzhinskiy. Bronzo per il norvegese Petter Northug.

Fondo donne - L'azzurra Magda Genuin è giunta 5a nella finale dello sprint di fondo a tecnica classica disputatasi sulle nevi di Whistler. L'oro è stato conquistato dalla norvegese Marit Bjoergen, argento alla polacca Justyna Kowalczyk, bronzo alla slovena Petra Majdic.

Stoica Majdic - Potere delle Olimpiadi: una Dorando Petri delle nevi, la fondista slovena Petra Majdic, terza oggi a Whistler nello sprint di fondo a tecnica classica, è riuscita a conquistare il bronzo nonostante abbia fatto tutta la gara con una costola incrinata. L'atleta di Lubiana era infatti uscita di pista nella fase di riscaldamento e aveva riportato una brutta caduta, finendo in una buca di circa due metri ai lati della pista del Whistler Olympic Park. Nonostante la fitta al costato la Majdic ha voluto prendere comunque parte alla gara: si è fatta dare degli antidolorifici e, dalle qualificazioni fino alla finale, è riuscita a competere con le migliori. In finale poi nonostante il dolore acutissimo, per i tre minuti della gara non ha voluto ascoltare il male, è riuscita a raggiungere il bronzo, stringendo i denti fino quasi a svenire subito dopo l'arrivo. Al traguardo, infatti, la Majdic, 31 anni, è crollata al suolo dolorante subito dopo il traguardo e ha dovuto essere portata via a braccia. "Volevo questa medaglia a tutti i costi" ha commentato. Al momento della premiazione aveva talmente male che quasi non e' riuscita a salire sul podio per ricevere la medaglia.

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