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01 marzo 2010

Vancouver dà i numeri, cifre & curiosità a Giochi finiti

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L'orgoglio canadese: dall'hockey sono arrivati due ori, entrambi conquistati a spese dei rivali Usa

Tre miliardi di telespettatori, nessun problema di sicurezza (né di doping), i record del Canada padrone di casa, il flop azzurro, la pioggia al posto della neve, la morte del povero Kumaritashvili nello slittino. LE FOTO, IL VIDEO E LO SPECIALE

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LE FOTO: L'APERTURA DEDICATA A KUMARITASHVILI

Tutti i numeri dei Giochi -
Il comitato organizzatore di Vancouver 2010 (Vanoc) al termine della cerimonia di chiusura ha reso noto il bilancio dei Giochi per quanto riguarda numero di partecipanti, gare, addetti ai lavori. A Vancouver nell'arco dei 17 giorni dell'evento hanno lavorato 18.500 volontari, il "vero cuore portante dell'organizzazione". Vi sono state 86 gare per 15 diverse discipline e sono stati premiati in tutto con una medaglia 615 atleti. Erano presenti ai Giochi 82 Comitati olimpici e 6.500 persone tra atleti e membri di delegazioni ufficiali. In tutto gli atleti che hanno partecipato alle gare sono stati 2.632.

Tre miliardi di telespettatori - La macchina organizzativa ha visto impegnate complessivamente 50mila persone, 18.500 delle quali volontari. Circa 6.500 volontari continueranno a lavorare per le Paralimpiadi. In tutto si sono accreditate ai Giochi 96.409 professionisti. Di questi 10.800 erano operatori dei media tra giornalisti, fotografi, tecnici e cameramen televisivi. Gli organizzatori stimano che i Giochi siano stati visti nel mondo da circa 3 miliardi e mezzo di telespettatori: 3.000  infatti le televisioni accreditate. La copertura televisiva globale secondo il Vanoc è stata del 46% superiore a quella di Torino 2006. In Canada un'audience cumulativa di 27,7 milioni di telespettatori (pari all'82,7% dei canadesi) ha seguito i Giochi sabato 27 febbraio, vigilia della chiusura. Il sito internet dei Giochi di Vancouver è stato contattato 275 milioni di volte, contro i 105 milioni di contatti di Pechino 2008. Complessivamente i visitatori sono stati 78 milioni: è stato calcolato che il 19,1% dei nordamericani che hanno accesso a internet ha visitato il sito.

Canada da record - Una pioggia d'oro seppellisce in Canada il ricordo di un ragazzo che, per andare a fare le Olimpiadi della neve, in Canada è morto. Con la vittoria nel torneo di hockey, il Canada ha stabilito un record. Nessun Paese nella storia dei Giochi d'inverno aveva vinto tanto. Norvegia e Russia in altre edizioni si erano fermate a 13. Sembra abbia dato i risultati attesi il programma Own the Podium (possiedi il podio) per il quale il Canada aveva investito 110 milioni di dollari per preparare i propri atleti.

Il ricordo di Kumaritashvili - 
Sarà Nodar Kumaritashvili a segnare nel tempo le Olimpiadi canadesi. Lo hanno riconscoiuto sia il presidente del Cio, Jacques Rogge, sia quello del Comitato organizzatore (Vanoc), John Furlong: "Questi Giochi saranno ricordati per sempre per la morte del giovane slittinista georgiano", hanno detto.

Sidney Crosby & Roberto Luongo -
La finale Canada-Stati Uniti sarà ricordata come la più bella partita olimpica di hockey di tutti i tempi. Non tanto per l'abilità dei giocatori in campo, quanto per la tensione sportiva del match, vinto dal Canada per 3-2 solo ai supplementari dopo che gli Usa avevano pareggiato 2-2 a 24 secondi dalla fine dei tempi regolamentari. Protagonisti l'attaccante Sidney Crosby,  star del Canada, e il portiere italo-canadese Roberto Luongo, idolo dei tifosi di Vancouver.

Più pioggia che neve sul Canada -
Se Vancouver può insegnare qualcosa dal punto di vista organizzativo, l'insegnamento riguarda in primo luogo il Cio: organizzare le Olimpiadi a livello del mare è un rischio. E' vero che a Vancouver non si era mai visto un inverno così mite. Ma gli organizzatori sono diventati matti per garantire la neve là dove non c'era. Alla fine ce l'hanno fatta, ma ciò ha comportato uno sforzo aggiuntivo "notevole", ha ammesso John Furlong. Sochi 2014, che in Russia si trova sul livello del Mar Nero, è avvertita.

Sicurezza, tutto regolare - Dal punto di vista della sicurezza Vancouver 2010 si è svolta in modo assolutamente regolare. Erano stati schierati qualcosa come 15mila uomini e 18.500 volontari per garantire che tutto si svolgesse senza sorprese. Così è stato. Gli organizzatori non hanno segnalato episodi di rilievo. Il più grave è stata la manifestazione anti-giochi organizzata dai black block a inizio Olimpiade. Poi per le strade di Vancouver ha preso spontaneamente il sopravvento la festa della gente. Arrivederci in Russia.

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