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19 aprile 2011

Londra 2012, Casa Italia sarà la più bella di sempre

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La centralissima location di Casa Italia a Londra 2012

La location, oltre 6 mila metri quadri su 6 piani, è situata tra alcuni dei più noti monumenti storici della capitale inglese, tra il Westminster Abbey (che il 29 aprile ospiterà il matrimonio reale tra Kate e William), il Big Ben ed il Parlamento. FOTO

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Sarà il The Queen Elizabeth II Conference Centre ad ospitare Casa Italia alle prossime Olimpiadi di Londra nel 2012. Ad annunciarlo, a 465 giorni dal via dei giochi, è stato il Presidente del Coni, Gianni Petrucci, nel corso di una conferenza stampa presso il Salone d'Onore del Comitato Nazionale Olimpico. "E' la migliore scelta possibile ed è la più bella di sempre", ha ammesso il n°1 del Coni.

La location, oltre 6 mila metri quadri su 6 piani, è situata tra alcuni dei più noti monumenti storici della capitale inglese, tra il Westminster Abbey (che il 29 aprile ospiterà il matrimonio reale tra Kate e William), il Big Ben ed il Parlamento, e per la prima volta nella storia del Coni sarà anche la casa del Comitato Paralimpico.

La prima medaglia olimpica a Londra 2012, l'Italia l'ha insomma già conquistata. In attesa degli allori sul campo, il Coni saluta con orgoglio quello dell'organizzazione grazie a Casa Italia, che ospiterà la spedizione olimpica (27 luglio-12 agosto) e poi per la prima volta nella stessa sede anche quella paralimpica (29 agosto-9 settembre), ai prossimi Giochi a cinque cerchi nella capitale inglese. The Queen Elizabeth II Conference Centre nel 2005 ha anche ospitato il G7 dei ministri dell'Economia dei sette Paesi più industrializzati, e nei prossimi giorni sarà la postazione principale per le televisioni di mezzo mondo che assisteranno al matrimonio reale tra il principe William e Kate Middleton. Di fronte all'Abbazia di Westminster e al Big Ben, il cuore della spedizione italiana sarà nel pieno centro della capitale inglese, a pochi passi dall'albergo scelto dal Cio, e sarà inoltre la sede, durante il periodo olimpico, del Comitato promotore di Roma2020.

"Quando si presenta Casa Italia vuol dire che si avvicinano i Giochi Olimpici - ha spiegato entusiasta il presidente del Coni, Gianni Petrucci -. La sede che abbiamo scelto è la migliore possibile. E' prestigiosa e moderna, di certo la più bella della nostra storia, per come è situata e per quello che rappresenterà: un palazzo visto da tutto il mondo perché di fronte c'è Westminster Abbey. Siamo stati i primi al mondo ad inaugurare questa idea del quartier generale a Los Angeles, e tutti ci hanno copiato. Ora speriamo di festeggiare anche grandi risultati, che restano la cosa più importante".

La sede è inoltre perfettamente collegata grazie alle due fermate delle metro (a circa 250 metri di distanza Westminster e St James Park) e alla vicinanza con Victoria Station (1 chilometro). La distanza dal Villaggio Olimpico è di 10 km, mentre a soli 2 km ci sarà l'albergo del Cio, che nei giorni londinesi diventerà il cuore dei rapporti diplomatici anche in ottica dell'assegnazione dei Giochi del 2020.

"Stiamo andando avanti - ha aggiunto Petrucci -. Pescante sta facendo un ottimo lavoro e il Coni gli è vicino. Stiamo mettendo le basi, poi si vedrà a Durban chi saranno i nostri avversari, per ora siamo soli e godiamocela. Roma non è distante da Londra come infrastrutture. Gli impianti sono già pronti e la sede del villaggio olimpico è vicina agli impianti principali. Sappiamo che sarà difficile, ma dai sorrisi e dalle simpatie che abbiamo ricevuto, direi che siamo partiti bene".

Ad illustrare nel dettaglio la scelta della location è stato poi il Segretario Generale del Coni, Raffaele Pagnozzi. "Per la prima volta nella storia del Coni - ha sottolineato - la sede scelta per Casa Italia sarà anche la casa del Comitato Paralimpico. La totale assenza di barriere architettoniche consentirà anche a loro di avere una vetrina prestigiosa e funzionale. Dal punto di vista dei costi, invece, il prezzo è in linea con quello di Pechino 2008, quando il Coni sborsò circa 1,1 milioni di euro. Trascorsi quattro anni paghiamo una cifra paragonabile, di circa 1,2 milioni di euro. Se poi comprendiamo anche il periodo paralimpico dovremmo salire a 1,5-1,6 milioni di euro".

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