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29 luglio 2011

Atletica, Howe: adesso voglio la medaglia del lungo a Londra

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Andrew Howe in ospedale subito dopo l'intervento al tendine d'Achille

Appena operato al tendine d'Achille, l'atleta azzurro pensa già alla gara di salto delle Olimpiadi. "Cercheremo di prenderla. Se riesco a recuperare del tutto possiamo provarci, d'altronde la vita è difficile". IL VIDEO

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Andrew Howe, appena operato, pensa già alla gara di salto in lungo alle Olimpiadi di Londra per puntare a una medaglia. "Cercheremo di prenderla. Se riesco a recuperare del tutto possiamo provarci" ha detto stamani prima di lasciare l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia dove ieri ha subito un intervento per la rottura del tendine d'Achille della gamba sinistra. Sul gambaletto gessato che gli è stato applicato, la madre-allenatrice René Felton, che è con lui, non a caso ha scritto "365 day to go". Riguardo all'infortunio e all'intervento subito, Howe ha detto di sentirsi bene. "E' capitato a me - ha aggiunto sorridendo - ma d'altronde la vita è difficile per quelli che sono forti...".

Howe ha quindi ribadito che l'obiettivo rimane il salto in lungo senza però tralasciare i 200 metri. "Continuiamo a correre - ha spiegato - e facciamo sempre tutto. Ovviamente l'obiettivo sarà però il lungo". Poi l'atleta si è rivolto ai tifosi. "Aspettatemi - ha detto con il sorriso - perché sicuramente mi vedrete in televisione nella pubblicità, mentre sul campo, purtroppo, mi rivedrete solo la prossima estate".

"Adesso - ha aggiunto Howe - mi aspetta un mese di gesso e poi cominciamo a vedere per la fisioterapia e tutto ciò che ci sarà da fare. Mancano 365 giorni all'Olimpiadi e quindi c'è tempo per recuperare. Il dottore è molto fiducioso e anche io. Non mi butto giù. Sono molto contento. Il professor Cerulli ha operato anche mia madre e quindi sono certo che il recupero sarà facile".

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