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27 luglio 2012

Tiro con l'arco: i record di Im Dong-Hyun, cieco infallibile

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Im Dong-Hyun festeggia il proprio record del mondo, ottenuto nei preliminari dell'arco (Getty)

Prima della cerimonia inaugurale , due primati del mondo nelle prove maschili. Merito dei sudcoreani e soprattutto di Im, che per la legge è non vedente. Nespoli 11esimo e la squadra italiana sesta. Per un malinteso, ressa di spettatori senza biglietto

Due record prima ancora d'iniziare. Si apre sotto buoni auspici la prova di tiro con l'arco, che oggi ha iniziato dalle prove preliminari, utili per stabilire il ranking per le gare vere e proprie. Merito dei sudcoreani e in particolare di Im Dong-Hyun, atleta che per la legge è cieco da un occhio (il sinistro, mentre dal destro ha una vista molto ridotta), ma che con l'arco è quasi infallibile.

Nei tiri odierni Im ha rinfrescato il primato che già deteneva e ha ottenuto il punteggio di 699 su 72 frecce scagliate. Insieme ai suoi compagni Kim Bub-min e Oh Jin-hyek (secondo e terzo nell'individuale) ha anche stabilito il nuovo record a squadre, con 2.087 punti.

Gli azzurri: 11esimo Nespoli con un buon 674, più indietro Galiazzo e Frangilli, 36esimo e 37esimo entrambi con 662 punti. Con questi tre risultati, l'Italia si è piazzata sesta nella classifica a squadre, dietro a Corea del Sud, Francia, Cina, Stati Uniti e Giappone.

Insieme ai primati è arrivato anche nuovo contrattempo organizzativo
, dopo il caso della bandiera della Corea "sbagliata" nel calcio femminile. Alcune centinaia di persone che si trovavano in fila per poter assistere ai preliminari, sono stati respinti ai cancelli e mandati via. Sui programmi ufficiali distribuiti nei giorni scorsi, ripresi anche da alcuni organi di stampa, era stato scritto che oggi l'ingresso sarebbe stato possibile "senza biglietto", cosa che tutti hanno interpretato come gratuito. Il malcontento fra le persone che si erano messe in fila, in paziente attesa, è apparso evidente. Alcuni si sono anche messi a gridare sventolando giornali e programmi.

A tutti è stato spiegato che queste prove degli arcieri erano accessibili solo a dirigenti dei vari team e dell'organizzazione ed alla stampa. La responsabile del sito olimpico dell'arco, Vanessa Bellamy, ha precisato che c'è sempre stata una prova non aperta al pubblico, "Sono stati ingannati - ha sostenuto - da notizie false circolate su alcuni siti". Va ricordato che sono a pagamento tutte le gare delle Olimpiadi e si paga perfino anche per accedere al Parco Olimpico.

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