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08 agosto 2012

Doping, la farmacia proibita: quanti danni da queste "bombe"

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Un controllo anti-doping. L'ultimo caso eclatante è quello dell'azzurro Alex Schwazer, positivo all'Epo (Foto Getty)

LA SCHEDA. Il caso del marciatore Alex Schwazer è un nuovo duro colpo al mondo dello sport pulito. Ecco le sostanze "maledette" e come agiscono sul fisico. Conseguenze psicologiche e buoni motivi per non ricorrere a queste pratiche

di ALFREDO ALBERICO

Migliorare le prestazioni sportive, ridurre la fatica e i tempi di recupero. Questo è il doping, pratica in passato definita oscura e che invece oggi, con impressionante frequenza nello sport, fa leva su tecniche molto avanzate. Se ne parlava già al tempo deli antichi Greci e degli Egizi, ma l'etimologia del termine in parte è ancora dubbia (c'è chi sostiene derivi da un dialetto sudafricano). Di contro se ne conoscono bene gli effetti, che possono essere devastanti sia a livello fisico che psicologico. L'elenco che segue, realizzato con la consulenza del dottor Pier Giulio Marinone (medico dello sport e dal 2003 al 2007 ricercatore dell'Auxologico di Verbania) riproduce in sintesi quelle che sono le sostanze bandite dalla Wada, l'agenzia mondiale antidoping.

SOSTANZE DOPANTI SOSTANZE CON RESTRIZIONI (utililizzabili entro certi limiti sotto controllo medico)
Stimolanti: usati in medicina (le anfetamine ad esempio) per la cura di malattie del sistema nervoso centrale (narcolessia).
Perché dopano: riducono il senso (i segnali) di fatica che il corpo invia al cervello. Rientrano in questa categoria anche cocaina, eroina, marijuana e hashish.
Perché vanno evitati: perché hanno effetti dannosi sull'apparato cardiorespiratorio e sui centri termoregolatori (ipertermie mortali). L'abuso può dare sindromi paranoidi, psicosi e dipendenza.
Cannabinoidi: gli effetti variano con la dose assunta. A basso dosaggio si ha euforia, a medio dosaggio c'è disinibizione, mentre dosi alte possono scatenare aggressività.
Perché dopa: agiscono sul sistema nervoso centrale, con un'azione paragonabile a quella dei narcotici sugli stati dolorosi.
Perché vanno evitati: causano sofferenza del sistema nervoso centrale, diminuzione della forza muscolare, della memoria, dell'equilibrio.

Narcotici: In casi estremi, anestetizzano l'organismo, annullando la percezione del dolore. Il dolore è una cosa naturale che non deve essere evitata, perché spia di problemi dell'organismo.
Perché dopano: vengono meno le percezioni dolorose (fatica compresa) e danno in più euforia (ci si sente invincibile).
Perché vanno evitati: alla fine non se ne può fare a meno.Tutto diventa doloroso (non c'e più soglia), uno sforzo anche minimo diventa insopportabile e allora ci si dopa.



Corticosteroidi:trattamenti prolungati sono possibili solo su indicazione medica (in caso di inffiammazioni o allergie).
Perché dopano: vale lo stesso discorso fatto per gli steroidi.
Perché vanno evitati: gli effetti collaterali comprendono anche diabete mellito, iperglicemia, ipernatriemia, infezioni, retinopatie, ipertensione arteriosa.




Anabolizzanti: derivano dagli ormoni sessuali maschili, favoriscono la sintesi delle proteine (per la costruzione dei tessuti dell'organismo). Usati per la ripresa dei muscoli dopo un trauma o per rafforzare le ossa.
Perché dopano: incrementano la massa muscolare (dosi anche 10 volte superiori al consiglio terapeutico).
Perché vanno evitati: negli adolescenti possono arrestare il processo di sviluppo (azione sulle cartilagini di accrescimento) e dare forme di acne gravi. Negli adulti maschi possono portare ad atrofia testicolare (sterilità), calvizie e danni epatici. Nelle donne possibile la comparsa di caratteri sessuali maschili (peluria). Per tutti un aumento dell'aggressività.
Betabloccanti: utilizzati per combattere l'ipertensione  o per curare l'ansia.
Perché dopano: Usati illecitamente nelle discipline che richiedono concentrazione e precisione come il tiro a segno, dove l'atleta cerca una linea di tiro più ferma possibile.
Perché vanno evitati: perché assunti a dosi elevate possono rallentare il battito cardiaco in modo anomalo, simulare i sintomi di ipoglicemia.





Ormoni: sostanze generate dal nostro corpo. Hanno funzione regolatoria verso particolari tessuti. Possono, a causa di malattie, non essere più prodotti e quindi somministrati "artificialmente".
Perché dopano: aumentano la muscolatura, la forza, la resistenza e l'aggressività agonistica. 
(Testosterone, Gonadotropine, Ormone della crescita, Corticosteroidi).
Perché vanno evitati: i problemi maggiori sono a carico delle atlete trattate con ormoni maschili; il GH può indurre un rialzo della glicemia e portare al diabete e alla chetosi.
Diuretici: favoriscono la diuresi, aiutano a rimuovere un’eventuale eccesso di liquidi nell’organismo. Riducendo la pressione sanguigna  vengono somministrati agli ipertesi.
Perché dopano: permettono di perdere velocemente e "artificialmente" peso (disidratando l'organismo). Permettono altresì di diluire le urine e ridurre la concentrazione di altre sostanze dopanti.
Perché vanno evitati: danno squilibri chimici nel sangue (sodio e potassio), e se uniti all'assunzione di eritropoietina (EPO) sono causa di: crampi, disturbi di termoregolazione, aritmie che possono essere mortali all'atleta.
AET - Auto Emo Trasfusione: consiste nel prelievo del sangue dell'atleta in un momento stabilito e nell'immissione nello stesso individuo dopo un periodo di conservazione. Pratica frequente fino al 2000, poi sostituita dall'EPO.
Perché dopa: aumenta il numero di globuli rossi per elevare la capacità del sangue per trasportare l'ossigeno.
Perché va evitata: alte concentrazioni nel sangue di globuli rossi (ematocrito) ne fanno aumentare la densità, aumentando proporzionalmente i rischi (embolie).

LE PROCEDURE

EPO -
eritropoietina: in forma di doping o farmaco, fa aumentare i globuli rossi e così l'ossigenazione nel sangue. Agisce quindi sui muscoli: riduce la fatica a parità di sforzo permettendo una migliore  prestazione. I casi più frequenti si sono verificati negli sport fortemente aerobici come il ciclismo.

EMOTRASFUSIONE:
superata dall'EPO, consiste nel prelievo del sangue dell'atleta e la sua immissione dello stesso (autoemotrasfusione) o di un altro individuo dopo un periodo di conservazione. Come spiegato in precedenza per l'AET, era la pratica più frequente fino al 2000, perché evitava i rischi connessi alle trasfusioni (epatite).

MANIPOLAZIONE
: può essere farmacologica, chimica o fisica. Con questo termine si fa riferimento a tutte le procedure che puntano a mascherare la presenza di doping (alterando i test antidoping).

DANNI FISICI DANNI PSICOLOGICI
Dipendono dal tipo di sostanza utilizzata, lì dove non se ne faccia ricorso in ambito terapeutico. Nel caso dell'Epo, oppure del Cera (Epo di 3.a generazione), soggetti sani: trombofilia, ipertensione, ancefalopatie.
Aspetto molto complesso. In alcuni soggetti che praticano sport a livello agonistico, infatti, può subentrare insicurezza e depressione nel domandarsi se il risultato è frutto del lavoro fisico oppure del ricorso a sostanze dopanti. A tutto questo può legarsi anche un fattore di dipendenza.

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