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12 febbraio 2013

Lotta non continua. La disciplina viene esclusa dai Giochi

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La decisione è stata presa dalla commissione esecutiva del Cio, che ha escluso la lotta dalla lista dei 25 sport previsti per le Olimpiadi del 2020. Minguzzi, medaglia d'oro a Pechino 2008: "E' una pazzia totale"

Dal 2020 la lotta non farà più parte del programma olimpico. Lo ha deciso la commissione esecutiva del Cio, escludendo la disciplina dalla lista dei 25 sport previsti per le Olimpiadi del 2020. La sessione del comitato olimpico in programma a settembre a Buenos Aires ratificherà la decisione.

Il comitato esecutivo ha approvato la lista dei 25 sport che verrà proposta alla sessione del Cio di settembre per il via libera definitivo: dell'elenco fanno parte l'atletica leggera, canottaggio, badminton, basket, pugilato, canoa, ciclismo, equitazione, scherma, calcio, ginnastica, sollevamento pesi, pallamano, hockey, judo, nuoto, pentathlon moderno, taekwondo, tennis, tennistavolo, tiro, tiro con l'arco, triathlon, vela e pallavolo.
La lotta, che non fa parte della rosa, si unirà alla lista delle sette discipline (tra cui baseball/softball, karate, arrampicata e squash) in corsa per rientrare nel programma dei Giochi del 2020 come sport complementare. Le otto discipline al momento fuori faranno la loro presentazione il prossimo maggio nel corso di una riunione a san Pietroburgo. La commissione esecutiva del Cio sceglierà poi quale di queste otto discipline potrà rientrare come sport aggiuntivo nel programma olimpico dei Giochi 2020.

Minguzzi: "Una pazzia" - Il Cio sta facendo "una pazzia totale; come possono pensare di togliere dalle Olimpiadi la più antica delle discipline sportive?". Andrea Minguzzi, medaglia d'oro nella lotta ai Giochi di Pechino, tornato ad allenarsi dopo un lungo stop per infortunio in vista dei mondiali di settembre a Budapest, si scaglia contro al decisione del comitato olimpico di escludere il suo sport dal programma olimpico. "La lotta è uno sport poco visto forse, ma molto praticato, in alcuni Paesi è addirittura lo sport nazionale - dice all'Ansa l'azzurro -. C'è un problema di poca visibilità, di marketing, ma non di popolarità. Spero che da qui a settembre tutte le federazioni nazionali facciano sentire la loro voce al Cio affinchè si cambi questa pazzia. Che olimpiadi sarebbero senza la lotta?

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