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14 marzo 2013

Boxe olimpica, novità sul ring: via caschetto e conta-colpi

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Cambia la boxe olimpica: si tornerà a gareggiare a viso scoperto come ai tempi di Nino Benvenuti (Foto Getty)

La decisione è stata ufficializzata dall'Aiba, ente che sovrintende al pugilato olimpico: si tornerà a combattere a capo e viso scoperto, come ai tempi di Nino Benvenuti. Via anche alle 'macchinette' conta-colpi

La boxe olimpica cambia, via le 'macchinette' conta-colpi che hanno determinato tanti verdetti controversi, e via anche il caschetto protettivo. Si torna a combattere a capo e viso scoperto, come ai tempi di Roma 1960 e di Nino Benvenuti e Cassius Clay. La decisione è stata ufficializzata dall'Aiba, ente che sovrintende al pugilato olimpico, che ha reso noto di aver 'codificato' gli emendamenti al Regolamento Tecnico, quindi quello delle competizioni AOB (AIBA Olympic Boxing) e al Regolamento delle Competizioni WSB (World Series Of Boxing).

Fra le novità più rilevanti c'è che il sistema di punteggio Aiba non si baserà più sul conteggio dei colpi ma, secondo quanto puntualizza una nota, "ci sarà un ritorno alla compilazione dei cartellini". Ogni giudice compilerà un cartellino assegnando 10 punti al pugile che a suo avviso ha vinto il round, mentre darà un punteggio che varia da 9 a 6 al perdente. In tutte le Competizioni Aiba saranno garantite le Nuove Scoring System.

E' poi stato deciso che nelle competizioni AOB maschili, quindi a Olimpiadi e Mondiali, si combatterà senza il caschetto di protezione. Il Mondiale 2013 di Almaty sarà il primo evento internazionale in cui tale protezione non verrà più utilizzata. Il limite massimo di età per un pugile agonista passa dagli attuali 36 a 40 anni, età in cui un pugile non potrà più combattere. Ciò vuol dire che se il supermassimo azzurro Roberto Cammarelle volesse continuare fino a Rio 2016, adesso può farlo. Ma Cammarelle, quasi 33enne, ha stabilito di decidere "anno per anno" sul proprio futuro, quindi non sa ancora cosa farà in prospettiva Giochi.

Cambiano le cose anche per giudici e arbitri, per cercare di arginare il fenomeno dei verdetti a dir poco discutibili che hanno caratterizzato anche alcuni match di Londra 2012. Così l'Aiba ha stabilito che "gli arbitri/giudici apparterranno a 4 categorie - è scritto in una nota -: 3 star (Mondiali e Olimpiadi), 2 star (Campionati Continentali), 1 star (Campionati Nazionali) secondo i meriti e le valutazioni ottenute nei Corsi di Formazione realizzati nelle Accademie dell'Aiba. La certificazione sarà valida 4 anni".

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