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09 settembre 2013

Olimpiadi 2024, Pisapia-Marino: gara ma col resto del mondo

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I sindaci Pisapia (Milano) e Marino (Roma): su quale città sventolerà la bandiera olimpica nel 2024?

Il sindaco di Milano smorza i toni sul possibile derby con Roma per la candidatura ai Giochi: "Deciderà il Governo, ci sarà collaborazione". Conferme da Marino: "Lavoreremo insieme". Appello della Vezzali: "Un sogno avere in Italia le Olimpiadi"

Non ci sarà "nessuno scontro" tra Roma e Milano in caso di una candidatura italiana per le Olimpiadi del 2014. E' quanto assicurato dal sindaco del capoluogo milanese, Giuliano Pisapia, che ha fatto sapere di aver parlato al proposito con l'omologo della Capitale, Ignazio Marino. "Siamo in sintonia - ha detto Pisapia -; ovviamente, la decisione spetta al Governo ma se ci saranno Olimpiadi ci sarà collaborazione e nessuno scontro". Secondo il sindaco milanese, "già quello che emergerà da Expo aiuterà a prendere una decisione". E sull'ipotesi di un impianto sportivo sull'area espositiva per il dopo evento, Pisapia ha ricordato che si tratta di un suo "desiderio", ma anche che c'è "ancora possibilità per quello che - ha concluso - è un mio auspicio".

Una domenica olimpica - L'Italia si candiderà insomma ad ospitare le Olimpiadi del 2024. Lo aveva annunciato domenica, un po' a sorpresa, anche il premier Enrico Letta a Cernobbio. Ignazio Marino ha già fatto sapere di voler incontrare il Governo per discutere della questione. "Roma ha tutti i requisiti per ospitare i Giochi", ha detto Marino, mentre si è schierato per la capitale anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha però annunicato che chiederà al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, di presentare ufficilamente la candidatura della città".

Maroni: convincerò Pisapia - "Ci sono ottime ragioni perché Milano si candidi a ospitare le Olimpiadi. Incontrerò Pisapia giovedì per altre questioni, ma già che ci sono cercherò di convincerlo a lanciare la candidatura" ha confermato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. A margine di una visita a Sky, Maroni ha detto di non voler nessuna guerra con Roma ma di aver "sentito uno studio della Camera di Commercio di Monza e Brianza che dice che nel confronto Roma-Milano, Milano avrebbe un vantaggio enorme, quindi anche la Lombardia e l'Italia". Quindi, ha spiegato, "ragioniamoci sopra. Nemmeno io voglio fare guerra ad altri ma sono convinto dell'utilità di candidare Milano".

Il sindaco di Roma: lavoriamo assieme
- "Pisapia ha confermato che lavoreremo insieme", fa sapere Marino, "e certamente non intende creare nessuno ostacolo se Roma avrà le condizioni migliori per candidarsi ad un evento così importante. La gara non è tra noi e Milano ma tra Roma e resto del mondo".

Il sostegno della Vezzali - "Come donna di sport e parlamentare della Repubblica, come italiana, non posso che condividere con il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, il sogno di vivere in Italia le Olimpiadi del 2024, rinverdito dalla scelta del Cio di indicare nell'estremo Oriente e in modo particolare in Tokyo la città che ospiterà i Giochi Olimpici del 2020".

Lo dichiara Valentina Vezzali, pluricampionessa olimpionica della scherma e parlamentare di Scelta Civica per l'Italia. "Ho vissuto in prima persona cinque edizioni di Giochi Olimpici e punto a giungere sino a Rio 2016. Da Atlanta '96 a Londra 2012 ho visto l'evoluzione commerciale e mediatica dell'evento globale. Ogni edizione porta con sè innovazioni ed elementi distinti, ma ognuna è legata all'altra dal filo rosso dello sport, dei suoi valori di unità e sana competizione. Le città e i Paesi che li hanno ospitati sono rimasti coinvolti, prima, durante e dopo, in alcuni casi cambiando pelle, rinnovandosi e prendendo spunto dai Giochi per una nuova rinascita anche economica. Ecco perché anch'io, come il Presidente del Coni, sogno di vedere protagonista l'Italia per la corsa all'aggiudicazione dei Giochi Olimpici 2024, e ho accolto con molto piacere le parole di condivisione dell'obiettivo espresse dal Presidente del Consiglio, Enrico Letta, al quale offro la mia piena disponibilità a collaborare per raggiungere questo importante traguardo per il Paese. Credo sia il momento che lo sport e la politica guardino insieme a un obiettivo comune. E' per questo che auspico, nel breve tempo, un incontro tra i vertici dello sport italiano e i vertici politico-istituzionali, affinché si possano porre le basi per realizzare un sogno non di pochi, né di una città, ma di un'intera Nazione".

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