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21 settembre 2013

Olimpiadi 2024, Malagò: "No pregiudizi tra Roma e Milano"

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Il presidente del Coni, presente al Golf Torino La Mandria per il 70/o Open d'Italia , rassicura: "Sono romano eppure mi interessa solo portare i Giochi in Italia". Intanto Antonio Rossi stuzzica Thohir: "Nuovo stadio? Sì, ma con impianto olimpico"

Presente al Golf Torino La Mandria per il 70/o Open d’Italia, il presidente del Coni Giovanni Malagò ha parlato alla stampa della candidatura italiana alle Olimpiadi del 2024 escludendo pregiudizi tra Roma e Milano in previsione dell’incontro in programma il prossimo 3 ottobre nel capoluogo lombardo con i sindaci Ignazio Marino e Giuliano Pisapia: “Sono romano fino al midollo, ma l’unica cosa che mi interessa è portare le Olimpiadi in Italia”. Poco prima di incontrare la stampa, Malagò ha avuto un colloquio con i governatori di Piemonte e Lombardia, Roberto Maroni e Roberto Cota, aggiungendo: “Deve vincere la città che ha maggiori possibilità per le sue peculiarità e per la novità che saprà portare con la sua candidatura”. Lo stesso Malagò ha invece escluso, nel caso la scelta dovesse cadere su Milano, un possibile coinvolgimento di Torino nei Giochi: “Purtroppo la carta delle Olimpiadi è chiara e non permette deroghe, se non per gli sport di vela e per il calcio, che a quel punto vedrebbe coinvolto l’intero territorio nazionale”.

Malagò: “Spirito di grande entusiasmo” – Il presidente del Coni ha poi proseguito: “Ce la stiamo mettendo tutta, si percepisce un’atmosfera diversa al Coni, c’è uno spirito di grande entusiasmo e la fortissima collegialità che ci ispira arriva pure all’esterno. Noi, come Paese, non possiamo permetterci di non ospitare grandi eventi come questo Open. Dobbiamo, con lo sport, sdoganarci da un certo provincialismo che davvero deprime il nostro mondo. Da statuto, come Coni, non abbiamo nessun intervento da fare, però proprio come Coni dobbiamo impegnarci per ridurre il dato di una popolazione sedentaria per il 40% e combattere una situazione ancora più allarmante: siamo, coi bambini, il Paese al secondo posto per obesità”. Vogliamo impianti per la pratica quotidiana di una società che è cambiata e in cui oggi ci sono persone di 80 anni che chiedono di fare sport”.

Antonio Rossi stuzzica Thohir
– L’ex canoista azzurro, assessore allo Sport e Politiche per i giovani della Regione Lombardia, ha commentato la possibilità da parte del magnate Thohir di costruire un nuovo stadio: “Se i nuovi proprietari dell’Inter vogliono costruire un impianto ben venga, facciano però un impianto olimpico in modo che Milano possa correre per la candidatura delle Olimpiadi 2024. Sarebbe un gesto di apertura verso Milano e verso la Lombardia fondamentale per l’inizio di un rapporto tra loro e la nostra realtà”.

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