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05 dicembre 2013

Putin rassicura il Cio: "Nessuna discriminazione a Sochi"

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Il presidente Vladimir Putin posa davanti agli impianti olimpici di Sochi

Il numero uno del Comitato olimpico, Thomas Bach, sulle dichiarazioni rese dal presidente russo: i principi della Carta Olimpica saranno applicati a tutti i partecipanti ai Giochi. Benvenuti a prescindere da razza, orientamento sessuale e cultura

"Ho avuto un colloquio lungo e in privato con il presidente Putin. Ci ha rassicurati che i principi della Carta Olimpica applicata a tutti i partecipanti ai Giochi Olimpici saranno rispettati. E che non ci sarà nessun tipo di discriminazione e che tutti gli atleti e i partecipanti saranno i benvenuti a prescindere da razza, orientamento sessuale e cultura".

Lo ha detto il presidente del Cio, Thomas Bach, agli oltre 400 delegati presenti alla 42ma Assemblea generale dei Comitati Olimpici Europei in corso a Roma in merito ai Giochi invernali che si terranno a Soci dal prossimo 7 febbraio."E' un'importante rassicurazione da parte dei russi - ha aggiunto il numero uno dello sport mondiale -. Siamo in uno dei quei campi in cui credo si debba trovare un terreno comune tra la nostra autonomia e i rapporti con il mondo della politica e dei governi".

"La lotta al doping riguarda un solo ed unico obiettivo: la protezione degli atleti puliti". Il presidente del Cio ha voluto insistere anche su questo punto. Per il numero uno dello sport mondiale la lotta al doping è un obiettivo programmatico del suo mandato: "Tutti i test che facciamo per bloccare chi imbroglia sono solo parte di una strategia. Dobbiamo garantire una gara equa per chi non si dopa e dare credibilità alle nostre competizioni altrimenti siamo perduti", ha spiegato ancora Bach.

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