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15 dicembre 2014

Giochi diffusi, pensiero stupendo: quante ipotesi di fascino

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L'ingresso della sede dell'ultimo congresso del Cio (Getty)

La possibilità di organizzare le Olimpiadi in città diverse dalla sede ufficiale apre a grandi scenari: Roma 2024 da Milano a Napoli, l'Europa centrale, le invernali fra Austria e Slovenia. Oggi nella Capitale attesa la candidatura

L'hanno commentata tutti, correttamente peraltro, come una svolta fondamentale dal punto di vista economico, perché la decisione del Cio di permettere l'organizzazione dei Giochi in città e sedi diverse rispetto a quella ufficiale aiuta sostenibilità e contenimento dei costi. Ma è anche, in fondo, una scelta coerente con l'inclusività che da sempre contraddistingue lo spirito olimpico: i Giochi così si allargano, geograficamente parlando, e questo aspetto darà peraltro la possibilità a diversi paesi, ma anche a diversi comprensori, di candidarsi aprendo scenari assai interessanti che, con le regole del recente passato, non sarebbero stati nemmeno immaginabili.

Italia 2024 - Lo scenario di un'Olimpiade "nazionale" si adatterebbe all'Italia, ad esempio, in vista del 2024. In linea teorica, facendo di Roma il punto focale dell'atletica, ragionando sull'impiantistica già esistente o che non necessita di stravolgimenti, Napoli o Venezia potrebbero avere la vela, Milano il canottaggio, la mountain bike ad esempio nelle montagne del Veronese, per omaggiare la nostra più grande olimpionica di specialità Paola Pezzo, basket e volley fra Milano, Bologna e Modena.

Europa - Ovviamente, sempre sulla carta, il pensiero di Giochi allargati potrebbe calamitare l'interesse di diverse nazioni e diversi comprensori. Solo restando all'Europa, il Portogallo, che considerò una candidatura nel 2016 senza arrivare però mai a formalizzarla, avrebbe ora l'opportunità di allargare: non solo Lisbona, ma anche l'Algarve (paradiso europeo del golf, che tornerà sport olimpico già a Rio 2016) e la zona di Porto per altre discipline al coperto. Per non parlare del fascino senza frontiere che potrebbe avere un'Olimpiade mitteleuropea: vela e acque aperte sul Balaton, nuoto tra Debrecen e Budapest, poi Bratislava, Vienna - in cui i cittadini con un referendum recente hanno detto no all'ipotesi di candidatura per il 2028, ma sarebbe tutta un'altra cosa con un'Olimpiade diffusa - e magari Praga come sede centrale. Ipotesi, ovviamente, null'altro al momento. Allora, perché no?

Giochi invernali - Ricordate Torino 2006? Ecco, le Alpi potrebbero guadagnare oltremodo diversi punti per quanto concerne le Olimpiadi del ghiaccio. Pensate ad esempio alla zona di confine tra Slovenia, Austria e Friuli e immaginate un triangolo Tarvisio-Klagenfurt-Kranjska Gora, considerando eventualmente anche Lubiana: affascinante, vero? Il progetto venne lanciato già anni addietro e presentato come "l'Olimpiade senza confini". Bene: ora che senza confini i Giochi potrebbero esserlo davvero, l'idea può legittimamente tornare decisamente in auge.

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