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23 giugno 2015

Roma 2024: "Un delitto lasciare per le difficoltà politiche"

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I presidenti del Coni, Malagò, e del Consiglio, Renzi

Questo il parere del presidente del comitato promotore dei Giochi, Luca Cordero di Montezemolo, al termine del vertice in Campidoglio sulla candidatura alle Olimpiadi. Intanto, dopo Parigi anche Budapest potrebbe aggiungersi alla lista delle candidate

"Sarebbe delittuoso pensare che una situazione di obiettiva difficoltà politica e non solo di Roma possa precludere ad una grande sfida fondamentale per il futuro di Roma". Lo ha detto il presidente del comitato promotore dei Giochi, Luca Cordero di Montezemolo, al termine del vertice in Campidoglio sulla candidatura alle Olimpiadi del 2024.

L'obiettivo è "far sì che non ci siano delle grandissime opere da fare, forse la più grande è il villaggio olimpico avendo chiaro qual è il dopo. Più che per le Olimpiadi, si tratta di mettere in cantiere delle opere per la città" ha concluso Montezemolo. "C'è una candidatura fortissima come Parigi, due candidature forti come Boston e Amburgo, però noi facciamo Olimpiadi che siano soprattutto una festa dello sport, rendendoli i Giochi della bellezza, della cultura e della tecnologia. Dobbiamo stare tutti insieme mettendo da parte problemi specifici e politici di oggi, perché le Olimpiadi saranno nel 2024. Un buon politico non pensa all'oggi, ma al domani".

L'Italia che ci crede - Dal capo dello Stato al presidente di Confindustria, l'Italia crede dunque nella candidatura ai Giochi del 2024. Mentre scende in campo anche Parigi, Roma in attesa del via libera ufficiale anche del Campidoglio, ha già ricevuto consensi trasversali: primo fra tutti quello del Quirinale, con il presidente Mattarella che ha assicurato massimo impegno per le Olimpiadi definendole "priorità del Paese".

C'è il sì del governo Renzi - Il comitato promotore, guidato da Montezemolo considerato garanzia del made in Italy e uomo di provata esperienza e popolarità all'estero, ha incassato anche il sì del governo: il premier Matteo Renzi si è subito speso mettendo la candidatura al primo posto dell'ordine del giorno. Grande sostengo poi da parte del presidente del Coni, Giovanni Malagò, tra i primi sostenitori del progetto a cui sta lavorando con massima convinzione.

Anche Confindustria d'accordo - Ma i sì arrivano anche dal mondo economico: primo fra tutti quello del capo degli industriali, Giorgio Squinzi, che ha dato parere favorevole e convinto alle Olimpiadi giudicandole occasione di rilancio del paese. Anche tutte le associazioni ambientaliste hanno promosso e incoraggiato, sia pure con paletti precisi,  l'opportunità del cambiamento per migliorare la vita della città. Il presidente dei commercianti, Sangalli ha parlato di "occasione importantissima per il cambio di passo economico". Pollice alto anche dal mondo dell'Università: quelle di Roma hanno dato parere favorevole, anche per i risvolti tecnologici che arriveranno con il 2024. E da quello della scuola, unito nel considerare le Olimpiadi un'opportunità per migliorare e dare impulso nuovo alla città. Quanto allo sport, i campioni, gli olimpionici del passato e del presente hanno già messo in campo il tifo per la candidatura italiana.

E ora si candida Budapest - Dopo Parigi, intanto, che ha ufficializzato la candidatura proprio oggi, anche Budapest potrebbe aggiungersi alla lista delle città che aspirano a organizzare i Giochi del 2024 e che vede al momento in lizza Roma, Boston e Amburgo. Il consiglio comunale della capitale magiara si è infatti espresso a favore della candidatura con un voto schiacciante (25-1). Il progetto olimpico di Budapest per poter concorrere ha però bisogno dell'approvazione da parte del governo e del parlamento ungherese.

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