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01 marzo 2016

Corruzione, indagine sull'assegnazione dei Giochi di Rio e Tokyo

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La gioia della delegazione brasiliana per l'assegnazione delle Olimpiadi a Rio. E' il 2009 (Getty)

Secondo il Guardian, la polizia e la magistratura francese stanno indagando su alcuni presunti episodi di corruzione dietro alle ultime assegnazioni dei giochi olimpici estivi: del 2016 e del 2020. Il fascicolo sarebbe uno sviluppo separato dell'indagine che investe la Iaaf e che ha portato all'arresto di alcuni dirigenti tra cui l'ex presidente Lamine Diack

La polizia e la magistratura francese stanno indagando su presunti episodi di corruzione dietro le ultime due assegnazioni dei giochi olimpici estivi: Rio 2016 e Tokyo 2020. Lo ha rivelato l'edizione online del quotidiano britannico Guardian, secondo il quale il fascicolo d'inchiesta sarebbe nato come uno sviluppo separato dell'indagine che già investe la Iaaf e che ha portato al mandato d'arresto contro vari dirigenti incluso l'ex presidente dell'atletica mondiale Lamine Diack e suo figlio Papa Massata Diack che ha lavorato come consulente di marketing dello stesso organismo.

 

Un portavoce citato dal giornale assicura da parte sua che "il Cio è in stretto contatto con i procuratori francesi fin dall'avvio dell'inchiesta", che viene fatto risalire "all'anno scorso". Precisa inoltre come i vertici olimpici, e in particolare del comitato etico del Cio, abbiano mosso già passi formali per essere ammessi nel procedimento, evidentemente ritenendosi parte lesa. A nome del comitato organizzatore di Rio 2016, un portavoce brasiliano ha a sua volta escluso ogni coinvolgimento diretto, affermando che "Rio ha ottenuto i giochi perché aveva il progetto migliore" e "ha battuto Madrid con un margine netto di voti, 66 a 32, che esclude qualsiasi possibilità di elezione truccata".
 

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